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Fregata russa davanti alle coste della Sardegna, interviene l'Aeronautica

domenica 21 giugno 2026
Fregata russa davanti alle coste della Sardegna, interviene l'Aeronautica

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Una fregata e una petroliera russa davanti alle coste della Sardegna, sorvegliate da vicino dall'Aeronautica italiana. La presenza nel Mediterraneo della Admiral Flota Kasatonov e della nave rifornitrice Akademik Pashin non è passata inosservata. A segnalare il loro transito verso ovest, lungo una delle principali direttrici marittime che conducono allo Stretto di Gibilterra, è stato il profilo di intelligence open source Sonarrow. Se le due unità dovessero effettivamente lasciare il Mediterraneo, si tratterebbe di un ulteriore ridimensionamento della già limitata presenza navale russa nell'area.

A seguire da vicino gli spostamenti delle imbarcazioni è intervenuto anche un Beechcraft King Air 350ER SPYDR dell'Aeronautica Militare. Secondo quanto riportato da Itamilradar, il velivolo è stato rilevato nelle stesse ore e nella medesima zona in cui navigavano le navi russe. Pur senza conferme ufficiali di un collegamento diretto, la coincidenza tra posizione e tempistiche lascia ipotizzare un'attività di osservazione e raccolta dati.

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L'aereo è decollato dalla base di Decimomannu e ha operato nelle acque a sud-ovest della Sardegna, effettuando parte della missione a bassa quota, una modalità tipica delle operazioni di monitoraggio marittimo. I King Air 350ER sono infatti impiegati regolarmente in missioni ISR, dedicate a intelligence, sorveglianza e ricognizione.

Secondo gli analisti, negli ultimi giorni l'attività aerea militare nel Mediterraneo centrale è rimasta particolarmente intensa, complice l'attenzione dei Paesi Nato sui movimenti che interessano l'intera regione, dal Nord Africa alle principali rotte marittime del bacino.

La Admiral Flota Kasatonov, moderna fregata della Marina russa, aveva già fatto ingresso nel Mediterraneo nel 2021 e nel 2022. Durante le precedenti missioni ha toccato diversi porti, tra cui Algeri, Il Pireo, Alessandria e Tartous in Siria, prendendo parte anche ad attività di monitoraggio di unità navali occidentali e ad esercitazioni internazionali. Nel 2022, inoltre, non poté raggiungere il Mar Nero a causa della chiusura degli Stretti turchi decisa dopo l'inizio della guerra in Ucraina.

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L'unità, lunga 135 metri e con un equipaggio di circa 210 persone, è dotata di sistemi missilistici avanzati, armamento antisommergibile, difese ravvicinate e di un elicottero Ka-27 imbarcato, configurazione che la rende una delle piattaforme più moderne della flotta russa.