Fuori dal coro, i ladri di casa abusivi supermanager: accusa sconcertante

di Roberto Tortoragiovedì 13 giugno 2024
Fuori dal coro, i ladri di casa abusivi supermanager: accusa sconcertante
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Occupazione abusiva e irregolare di case altrui, questa volta gli autori di un reato sempre più frequente non sono comunità disagiate, rom o disoccupati in cerca di una sistemazione, bensì due supermanager che vivono in centro a Milano.

È la storia pazzesca raccontata a Fuori dal Coro, programma di approfondimento politico e sociale di Rete 4, condotto da Mario Giordano. La vicenda è raccontata in un servizio di Gianluca Torti e riguarda due manager d’azienda del capoluogo lombardo. La donna è Investment Banking Director, il marito ha ruoli importanti in diverse società, tra cui amministratore unico preposto agli agenti di commercio e consigliere e amministratore delegato in un'importante azienda italiana.

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Entrambi vivono in centro a Milano, in casa del signor Anton Ugo, il loro contratto è scaduto il 31 luglio scorso e da allora, nonostante la disdetta di locazione del proprietario e una convalida di sfratto esecutivo del 9 febbraio scorso, continuano a occupare l’appartamento senza pagare.

L’inviato prova a chiedere spiegazioni, ma va a sbattere contro un muro e, alla domanda legittima sul perché siano ancora in casa, la signora Francesca e il marito rispondono a cantilena: “Lo chieda agli avvocati”. Così, il giornalista contatta Michela Corigliano, avvocato degli occupanti, che però si nega e, tramite un suo collaboratore, fornisce risposte vaghe, praticamente non fornisce alcuna spiegazione.

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Il proprietario, il signor Anton Ugo, commenta affranto: “Gli occupanti sono ancora dentro, io devo stare ancora fuori ad aspettare e oltretutto stimo che mi debbano ancora oltre 70mila euro. Vivono nel mio appartamento, dove vorrei andare a stare con mio figlio, alle nostre spalle. È ridicolo che gli occupanti si nascondano dietro gli avvocati e che questi ultimi si neghino a loro volta, non sanno dare risposte a uno sfratto esecutivo. Sono molto prepotenti nei miei confronti, mi stanno facendo vivere una situazione di incertezza. Devono andar via, quella è casa mia, ereditata da mia madre per lasciarla a mio figlio e starci con lui dentro. Il 6 giugno scorso doveva avvenire il secondo accesso, ma è stato rimandato, perché… l'ufficiale giudiziario è in ferie, è ridicolo! Chissà quando verrà fatto il secondo accesso, non so nulla di quando potrò entrare in casa e resto in balìa di altri”.