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Dritto e Rovescio, lo sfregio del nomade all'Italia: "Meglio il campo rom!"

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sabato 29 novembre 2025
Dritto e Rovescio, lo sfregio del nomade all'Italia: "Meglio il campo rom!"

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Ridate i figli alla famiglia del bosco: parola di rom. L'appello arriva alle telecamere di Dritto e Rovescio dove, una signora racconta la propria esperienza. "Io stavo mille volte meglio al campo. Lo sa perché? Perché al campo c'era più libertà. Quello che hanno fatto ai bambini è una cosa crudele, sono rimasti scioccati". E come lei, anche il figlio - sempre di origine sinti - ammette: "Da piccolo vivevo in un campo rom e stavo benissimo. Per me il senso della vita è vivi e lascia vivere. Se queste persone stanno bene, studiano e hanno un dialogo con la natura, che male c'è? Che Paese siamo? Siamo un Paese libero?". Un'affermazione che lascia Paolo Del Debbio di sasso: "Mi arrendo", dice alzando le mani. 

Il caso è ormai noto: ai coniugi Nathan Trevallion e Catherine Birmingham sono stati portati via i tre figli. Tra le motivazioni la carenza igienica. La coppia vive in un casolare di Palmoli, in un bosco dell'Abruzzo. Una scelta di vita, l'hanno definita più volte. Eppure, oltre ai giudici, sono in tanti a storcere il naso. Sempre a Dritto e Rovescio, Alessandro Cecchi Paone si dice contrario: "Quella casa è poco sana, poco comoda, poco sicura e poco igienica: lo dicono un anno di sopralluoghi dei servizi sociali".

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Nonostante questo la perizia di un geometra aveva già garantito che all'interno dell'abitazione non ci sono problemi di staticità e che, dal punto di vista strutturale "l’abitazione risulta in discrete condizioni generali". Una conclusione diversa rispetto a quella del perito che segnalava la carenza degli impianti.