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Dritto e rovescio, Del Debbio sbotta: "No eh, non passa!". Maranza muto

di Roberto Tortoravenerdì 16 gennaio 2026
Dritto e rovescio, Del Debbio sbotta: "No eh, non passa!". Maranza muto

3' di lettura

A Dritto e Rovescio prosegue la battaglia contro le baby gang, che infestano le grandi città e spesso operano violenza gratuita anche con coetanei innocenti, presi di mira, aggrediti e derubati. Il conduttore del programma di approfondimento di Rete 4, Paolo Del Debbio, dà la parola a un ragazzo, Adama, storico sostenitore, invece, della colpevolezza delle forze dell'ordine per la morte di Ramy.

Adama, rivolgendosi nei confronti della mamma di uno dei ragazzi finiti vittima di aggressione, prova a dare una debole giustificazione: “Suo figlio magari frequenta posti che non vanno bene?”. Del Debbio, allora, sbrocca: “Ma no, no, no, rispondo io, non è vero. Fermi tutti, fermi tutti, lo faccio io il punto, lo faccio io. Ci sono centinaia di situazioni in cui non c'è nessun motivo. È provato che sono aggressioni immotivate. Tante volte non c'è neanche il furto”. Adama prova a ribadire: Infatti ho detto che mi dispiace, sicuramente ci sarà qualcosa...”. Del Debbio lo stoppa di nuovo: “No, è questo che non ti faccio... no, questo non passa”. Adama chiede: “A gratis? Nessuno fa niente a gratis”. Il conduttore lo smentisce: “Ma te ne porto centinaia!”.

Prende, poi, la parola il padre di un altro ragazzo vittima di aggressioni e racconta: “Ho accompagnato mio figlio in piazza, lo lascio scendere dall’auto, vengo accerchiato in macchina da tre di queste baby gang italiane di terza generazione che incominciano a dirmi qualcosa. Io tiro giù il finestrino della macchina, dell'altro passeggero. Questi mi aprono la portiera, mi dicono vecchio di me***a, ti spacchiamo la faccia, che cavolo vuoi da noi, scendi che ti spaccherò la faccia e ti lasceremo per terra… insomma è stata una situazione molto complicata. Io ho anche detto ‘guarda che io chiamo la polizia’ e loro mi hanno detto ‘a noi della polizia non ce ne frega niente, perché non ci fanno niente’”. 

Si aggiunge, infine, la conduttrice e imitatrice Francesca Manzini, ospite in studio: “Questa nuova integrazione al decreto sicurezza è molto intelligente. Mi dispiace che purtroppo si deve arrivare al sangue o alla morte di qualcuno per potersi muovere. Non sono d'accordo con chi dice che nelle carceri non ci sono delle integrazioni che possono aiutare questi ragazzi. Sono andata a visitare un carcere ed è stato il compito più arduo della mia vita. Mi reputo una persona sensibile e le posso garantire che sono anche molto arrabbiata con quei ragazzi che hanno quell'età e che con vigore, con orgoglio, con fierezza dicono ‘io sono per quei ragazzi, io mi devo difendere’. Hai il dominio delle tue emozioni per farlo. Te lo possono insegnare i tuoi genitori e la tua famiglia. Se non lo fanno, cambi, perché tu hai la possibilità di cambiare. Questo Paese te ne dà la possibilità di farlo. Però tu vuoi arrivare alle vie facili. Vuoi arrivare alle vie facili con la violenza”.