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Otto e Mezzo, Floris super Gruber: una mattanza contro Meloni

di Roberto Tortoravenerdì 23 gennaio 2026
Otto e Mezzo, Floris super Gruber: una mattanza contro Meloni

2' di lettura

Giovanni Floris, abitualmente conduttore di DiMartedì su La7, prende il timone di Otto e mezzo al posto di Lilli Gruber, impegnata a Davos e reduce dallo spavento di un incendio scoppiato nel complesso dove si trovava il suo studio di conduzione e dalla conseguente evacuazione che l’ha costretta a saltare la puntata del suo programma per ragioni di sicurezza. Ma niente allarmi: lo stesso Floris tranquillizza tutti con una battuta, assicurando che “Lilli è al sicuro e tornerà regolarmente lunedì”.

In puntata si è parlato del World Economic Forum 2026 di Davos, in Svizzera, e dell’iniziativa di Donald Trump, che ha lanciato il suo “Board of Peace” per Gaza cioè una sorta di consiglio ristretto di Paesi “garanti”, composto da Stati considerati alleati chiave degli Usa, con il compito di favorire una tregua stabile, coordinare la ricostruzione post-conflitto e monitorare sicurezza e transizione politica nelle aree coinvolte (Gaza, Kiev etc.).

"Lilli è al sicuro": guarda qui il video di Giovanni Floris a Otto e mezzo

Il dibattito si accende subito e Massimo Giannini non usa mezzi termini per liquidare Giorgia Meloni: “In blocco i Paesi europei hanno detto no al Board of Peace, in mezzo c'è Giorgia Meloni che ha una posizione del tutto irrilevante”. Floris lo interrompe e contesta: “Irrilevante, ma forse furba, perché se vincerà Trump lei non aveva perso, vincendo l'Europa lei bene o male da quella parte sta. Lei dice ‘io sono una ragazza della Garbatella alle prese con cose più grandi di me’, se l'è cavata o no?”.

Giannini non ci sta: “Una presidente del Consiglio che dice che sta facendo la storia e che ha riportato l'Italia agli onori del mondo non può poi cavarsela dicendo ‘sono una ragazza della Garbatella e di fronte a queste cose faccio un passo indietro’, eh no”.

Anche il commento di Andrea Scanzi è tutt’altro che morbido: “Se lo chiedi a me trovo aberrante tutto ciò che sta capitando, la pietra tombale su qualsiasi speranza di Gaza e dei palestinesi. La domanda secondo me è ‘ci vorrebbe entrare Giorgia Meloni’? La risposta è sì, Giorgia Meloni non ci è entrata per ora, perché la Costituzione glielo vieta, glielo vieta l'articolo 11 che al momento fa sì che lei non possa tornare tra le braccia di Trump. Lei ci vorrebbe entrare e ci starebbe bene, perché la sua storia politica è la storia politica di una donna di destra, che si trova a suo agio accanto a Milei, Orban, Netanyahu, accanto a Trump sicuramente. Emblematico quel video fatto qualche giorno fa dagli elementi peggiori della destra mondiale, quando hanno supportato in quel trailer agghiacciante Orban, mancava solo Trump, mancava Er Canaro, poi praticamente c'erano tutti. Giorgia Meloni è quella roba lì”.