"Tutta questa tristezza che origine aveva?”, “La mancanza d’amore, l’essere disprezzata”: Micaela Ramazzotti ha risposto così alla domanda di Francesca Fagnani a Belve su Rai 2, in riferimento alla fine burrascosa della storia con il regista Paolo Virzì. "Mi portavo dentro un magone, ho passato momenti bui”, ha rivelato l'attrice. Poi, quando la conduttrice le ha chiesto se Virzì l’abbia sposata solo per convincerla a interpretare la Sandrelli da giovane nel film “La prima cosa bella”, come dichiarato dal regista in un’intervista, lei ha risposto: “Quel film lo avrei fatto lo stesso, non c’era bisogno di sposarmi per finta! Avrei risparmiato un botto di soldi per il divorzio”. Per la prima volta, inoltre, la Ramazzotti ha parlato della lite al ristorante con l’ex marito: “È stata una brutta figuraccia".
Alla domanda sul “circoletto” del cinema, la Ramazzotti ha replicato con ironia: “La tessera ce l’avevo, ma ha preso fuoco!”. “Lei annuncia sempre il matrimonio con Claudio ma non vi sposate mai?”, l'ha incalzata la Fagnani. E l'attrice: “Ma non si trovano le carte del divorzio! Saranno disperse nel mare di Livorno insieme a qualche testa di Modigliani…”. Quando la giornalista le ha chiesto se sia rimasta in buoni rapporti con Valeria Bruni Tedeschi dopo “La pazza gioia”, la Ramazzotti ha spiegato: “Eh c’è un grande problema: lei è nata ricca, io no. Per me non ci sono mai stati i camerieri”. E poi si è lanciata in una sua imitazione.




