Roma, 24 ago. (Adnkronos) - "Non siamo disposti a cedere sulla qualità". A dirlo è Paolo Pegoraro, patron e direttore artistico del Narni Black Festival, ai blocchi di partenza il prossimo 28 agosto. Tre le certezze anche per questa sedicesima edizione, secondo Pegoraro: la prima è "non un festival light, ma una versione semplicemente più corta"; la seconda "'NBF16 si conferma un festival di Carattere e coerenza stilistica"; la terza "qualità ovunque, anche nel 'cool movement' e nel social media management". Pegoraro smorza anche ogni pettegolezzo sul futuro e sulla durata della kermesse: "Mai messa in discussione la sopravvivenza del Narni Black Festival. E' un'ipotesi che non sta nelle nostre corde. Il Black Festival al contrario proseguirà, perché la sua forza è nella coerenza stilistica, negli standard qualitativi che riusciamo a mantenere con alcuni accorgimenti, ragionando, come quest'anno, sugli aspetti logistici, sulla scelta dei palchi, ma senza mai fare sottrazione alla Musica. Non faremo mai una versione rimediata dell'NBF. E chi verrà anche quest'anno avrà la possibilità di assistere a singole performance che sono in realtà tre concerti in uno!". Il riferimento è al Rita Marcotulli in Trio con Luciano Biondini e Israel Varela (28 agosto) nel 'gotha' del jazz internazionale, con un batterista, Israel Varela, ormai nella top drummers mondiale ed ai Doctor3 (Rea, Sferra e Pietropaoli) il terzetto jazz, di scena il 29 agosto, le cui singole carriere sono ormai trascritte nelle enciclopedie del jazz internazionale. "Abbiamo artisti e musicisti italiani -prosegue Pegoraro- che hanno suonato sui palchi di tutto il mondo e che non sono secondi a nessuno. E' un fatto di cui tenere conto e da valorizzare". (segue)


