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Lirica: l'ironia de 'Il Naso' di Sostakovic domenica all'Opera di Roma

domenica 27 gennaio 2013
Lirica: l'ironia de 'Il Naso' di Sostakovic domenica all'Opera di Roma

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Roma, 25 gen. (Adnkronos) - "Mi piace molto Gogol, ne conosco a memoria pagine intere e 'Il Naso'...". Cosi', qualche giorno prima della prima del gennaio 1930, Dmitri Sostakovic in un articolo intitolato 'Perche' il Naso?', spiega le ragioni della scelta del testo di Gogol come soggetto per il suo debutto operistico che domenica sera alle 20,00 va in scena al Teatro dell'Opera di Roma, nell'allestimento dell'Opera di Zurigo firmato da Peter Stein per la regia e diretto dall'argentino Alejo Pe'rez. Maestro del Coro, Roberto Gabbiani. Lo spettacolo e' in lingua originale con sovratitoli in italiano. Nello stesso articolo Sostakovic racconta di avere visto 'Il Naso' di Gogol da ragazzino e di esserne rimasto molto stupito. Una scelta quindi legata a un ricordo di infanzia, quella che ha spinto il musicista a buttarsi a capofitto nella composizione de 'Il Naso', scrivendo lui stesso il lbretto con la collaborazione di due giovani scrittori, Georgij Jonin e Aleksandr Prejs, e di Evgenij Zamjatin, autore della terza scena del I atto del tutto simile all'originale di Gogol. La storia e' quella di Kavaliov, un funzionario statale che un giorno si sveglia senza naso. Inizia a cercarlo e lo ritrova in chiesa vestito da Consigliere di Stato. Cerca di acchiapparlo ma il naso si dilegua. Kavaliov sguinzaglia la polizia che dopo varie ricerche e in una girandola di situazioni paradossali, ritrova il naso, che pero' non si riesce a riappiccicare al viso di Kavaliov. Finche', una mattina, il funzionario statale si risveglia con il suo naso magicamente al proprio posto e piu' bello di prima. (segue)