Roma, 16 apr. (Adnkronos) - "Con il mio concerto di domani omaggio una grandissima donna che amava Bach, Rita Levi Montalcini. E' un bel modo per ricordare una figura straordinaria come la sua, ma anche tutte le donne meno fortunate di lei". Lo afferma all'Adnkronos il pianista iraniano Ramin Bahrami, tra i massimi interpreti contemporanei di Johann Sebastian Bach, che domani sera alle 20,30, nella Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, sara' protagonista del concerto 'Viaggio in Italia di J. S. Bach'. Una serata presentata da Fabrizio Frizzi e promossa dalla Fondazione InSe' Onlus in collaborazione con l'Accademia di Santa Cecilia, che ha ottenuto il contributo della Camera di Commercio di Roma, e il sostegno di Almaviva Technologies, Enel, Grafica Veneta, Sorgente Group e Terna. Inoltre l'iniziativa ha avuto l'adesione del Presidente della Repubblica e il patrocinio del ministero degli Esteri, della Presidenza del Consiglio Regionale del Lazio, della Provincia di Roma, di Roma Capitale, del Senato e della Camera dei Deputati. Il ricavato dei biglietti sara' usato per continuare a finanziare progetti in Africa, in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, gia' nati dalla collaborazione tra Fondazione InSe' e la Fondazione Rita Levi-Montalcini. "Bach -spiega Bahrami- era il compositore piu' amato dalla Montalcini, uno che come lei coniuga ragione e cuore per creare un percorso unitario e splendente". Per il concerto di domani sera il grande pianista ha scelto un programma che, accanto al 'Concerto Italiano', alla Suite Inglese n. 2, alla Suite Francese n. 5 e all"Aria italiana con variazioni' del genio di Lipsia, affianca alcune sonate di Domenico Scarlatti, coetaneo di Bach (nati entrambi nel 1685). "E' il mondo musicale italiano del barocco visto da Bach che, in maniera incredibile, si e' immedesimato nello stile italiano riuscendo a creare, con il 'Concerto Italiano', il piu' bel concerto grosso scritto per un solo strumento: la tastiera". (segue)




