Roma, 18 apr. (Adnkronos) - "Sono convinto che la finzione riesca a restituire la realta' in maniera piu' fedele di quanto non faccia un documentario. Questo perche' gli attori, protetti dal personaggio, lo rendono meglio". Lo afferma all'Adnkronos Laurent Cantet, il regista francese che con 'La classe', film dal taglio documentaristico anche se basato su un copione del tutto inventato, nel 2008 ha vinto la Palma d'Oro a Cannes riportandola in Francia dopo 21 anni di assenza. Cantet, che ha iniziato la sua carriera come documentarista, e' a Roma, al festival del cinema francese 'Rendez Vous', dove ha ricevuto la prima edizione del premio 'Reset Dialogues Rendez Vous' per la sua capacita' di raccontare concetti come l'identita', la cittadinanza, il pluralismo e le donne, dove ha tenuto una masterclass e dove e' stato proiettato il suo ultimo film 'Foxfire', che uscira' nelle sale italiane il 29 agosto, distribuito da Teodora. "Sono molto onorato di ricevere questo premio -dichiara Cantet- che arriva da un'istituzione (l'Associazione culturale internazionale 'Reset Dialogues on Civilitation', ndr) che e' al di fuori del mondo cinematografico. Io da spettatore amo quei film che mi regalano la complessita' del mondo, che mi fanno capire quanto sia difficile il vivere quotidiano per molte persone. Quindi ricevere un riconoscimento per il mio sguardo su tutti questi temi, e' per me un grandissimo onore". (segue)




