(Adnkronos/Cinematografo.it) - E' un senso di nostalgia che occupa molte delle scene, delle musiche e dell'ambientazione del film, frammenti del passato di Hong Kong - a partire dal 1949 fino agli anni '60 - ove si osservano la situazione non felice degli immigrati, dei lavoratori, con le rivolte sindacali e "occupazione" britannica, la corruzione della polizia e il controllo dei clan mafiosi, argomenti che trasmettono curiosita' e attenzione all'ambito locale, piu' che rimpianto. "Il kung fu e' osservare e imitare - precisa Yau, capelli lunghi e neri, maglietta dedicata ai Beatles - una caratteristica anche degli eroi che lo praticano. Ma questi sono anche uomini e io volevo proprio raccontare Ip come un uomo, con le sue qualita' confuciane: saggezza, compassione e coraggio. Una persona di alto valore, moralmente ammirevole. Ai giovani cinesi questi temi piacciono e superano facilmente il problema della censura governativa. Ma oggi, se vogliono vedere un film occidentale, ci riescono comunque grazie alla pirateria". (segue)




