(Adnkronos) - "Firenze - ha continuato Albertazzi - e' questo per me, ed e' Miranda, sorella di Silvano, una ragazzina che nel ricordo e' mitica, bellissima quasi come Leda che verra' piu' tardi. Su Miranda scrissi un racconto, 'L'innocenza di Miranda', che fu segnalato al Premio Letterario Casentino, la cui giuria era presieduta da Leone Piccioni" " Il teatro piomba nella mia vita come un fulmine a ciel sereno: Noris Miniati incontrata sull'autobus che da San Marco va a Settignano, mi propose di andare a recitare nel teatrino (un bel teatro del '500) proprio a Settignano, sotto la guida di Bianca Panciatici, prima attrice. Che serate! Che amori! Che passeggiate su per via Gabriele d'Annunzio! Che notti di luna! Che furti di baccelli, sdraiati nel campo con un po' di sale in mano e il contadino una volta ci sorprese e ci insegui' e, diciamolo pure, ce la facemmo sotto! Il resto e' storia: Athos Ori, Bianchina Toccafondi, Franco Zeffirelli, Alfredo Bianchini, insomma la citta', insomma Giotto e il Battistero e l'Orcagna: l'Eldorado, la mia California!"', ha concluso Albertazzi.




