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Lirica: Cgil, se vogliono una 'Santa Cecilia 2' a Firenze allora liquidino il Maggio

domenica 19 maggio 2013
Lirica: Cgil, se vogliono una 'Santa Cecilia 2' a Firenze allora liquidino il Maggio

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) - "Se hanno in testa di fare una 'Santa Cecilia 2' a Firenze, cioe' un teatro senza la capacita' di produrre allestimenti, allora decidano seriamente di liquidare il Maggio Fiorentino, ma se ne assumano tutta la responsabilita'". Non usa mezzi termini Paolo Aglietti, sindacalista della Slc-Cgil, commentando con l'Adnkronos l'incontro di oggi con il commissario straordinario della Fondazione, Francesco Bianchi, che ha proposto 119 esuberi e una drastica riduzione dell'organico, compresa la cancellazione del corpo di ballo del Teatro, con l'obiettivo di ridurre i costi del personale dagli attuali 19,5 milioni di euro annui a 15 milioni. "Quando si ragiona di 4,5 milioni di euro da recuperare solo con tagli sul personale a tempo indeterminato, c'e' poco da mettere in campo. Penso -afferma Aglietti- che ci sia un tema generale che riguarda un modello di teatro che non e' piu' di produzione artistico-musicale. Pretendere che un teatro come il Maggio Musicale scenda a 15 milioni di costi per il personale e a 272 dipendenti significa non volere piu' quel Maggio che si ricorda per le grandi produzioni musicali e di palcoscenico. Questa -aggiunge- e' una vicenda che non potra' essere gestita solo sul piano locale, ma che e' propedeutica al cambiamento del modello produttivo e su questi termini noi non possiamo accettare nulla. Il caso Maggio, secondo me, dovra' coinvolgere piu' ministeri, da quello del Lavoro a quello dello Sviluppo economico. E' vero che il teatro e' commissariato -sottolinea- ma il commmissariamento lo ha chiesto il governo". Sulla proposta alternativa a quella di Bianchi, che dovrebbe essere formulata dai sindacati in occasione del prossimo incontro fissato per mercoledi' 22 maggio, "e' ancora presto per capire quale potra' essere. Adesso il nostro compito -prosegue Aglietti- e' di riflettere e ragionare con i lavoratori. Non siamo ancora dentro a una procedura di licenziamento, ma ci e' stata annunciata nelle quantita' e nell'impatto. C'e' una discussione aperta alla quale non ci sottrarremo, ma non su queste basi e con queste caratteristiche", conclude il sindacalista della Slc-Cgil.