Roma, 15 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Il regista, sceneggiatore, produttore, scrittore e attore tedesco Werner Herzog sara' premiato durante il 66° Festival del film di Locarno (7-17 agosto 2013) con il Pardo d'onore Swisscom. Per l'occasione, oltre alla presentazione di una selezione di opere rappresentative della sua filmografia e alla cerimonia di premiazione in Piazza Grande, Herzog partecipera' a una conversazione aperta al pubblico del Festival, moderata da Grazia Paganelli, co-autrice di una monografia sul regista. Werner Herzog, una delle figure piu' importanti del cinema tedesco e internazionale, raggiunge il successo gia' con il primo lungometraggio, 'Segni di vita' (Orso d'argento a Berlino nel 1968 per la Migliore opera prima). Con 'Aguirre furore di Dio' (1972) inizia il forte sodalizio con il nemico-amico Klaus Kinski, protagonista fra gli altri di Fitzcarraldo (1982, Premio per la regia al Festival di Cannes) e 'Nosferatu - Il principe della notte' (1979). Herzog si impone anche nel cinema documentario, dedicando a Klaus Kinski il ritratto 'Kinski, il mio nemico piu' caro' (1999), e girando opere di successo come 'Grizzly Man' (2005) o 'Encounters at the End of the World' (2007, nominato all'Oscar). Il Direttore artistico Carlo Chatrian si dichiara "felice di poter accogliere a Locarno un regista che cosi' bene incarna lo spirito del Festival: nel corso della sua lunga carriera Herzog ha saputo passare tra fiction e documentario, tra produzioni a budget ridotto e film con grandi star senza perdere nulla della propria identita'. Se i premi non sono solo dei riconoscimenti ma anche dei segnali per il futuro, penso che Werner Herzog sia la persona piu' indicata a tracciare la strada che il Festival vuole percorrere. Una strada che pensa il cinema come un atto che coinvolge e stravolge le persone che lo fanno e che lo vedono. Un atto che richiede una ferma volonta' e un'altrettanto precisa presa di posizione. La stessa che ha mosso Herzog a lasciare il suo villaggio sulle montagne della Baviera per percorrere le strade del mondo e tradurre in immagini e suoni le esperienze vissute, condivise, immaginate". (segue)




