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Tv: Lotito diffida Rai dalla messa in onda servizio Report di domani

domenica 19 maggio 2013
Tv: Lotito diffida Rai dalla messa in onda servizio Report di domani

2' di lettura

Roma, 18 mag. (Adnkronos) - Claudio Lotito diffida la Rai "dal consentire la messa in onda" del servizio programmato da Report per domani sottolineando: "in caso contrario, non manchero' di tutelare la mia immagine in ogni consentita sede, compresa quella erariale". Lo scrive lo stesso Lotito in una lettera indirizzata al direttore della Rai Luigi Gubitosi, al direttore di Rai3 Andrea Vianello, alla giornalista di Report Milena Gabanelli e alla Commissione di vigilanza Rai facendo riferimento a un servizio in cui si dovrebbe parlare della societa' "Roma Union Security" del Gruppo Lotito. Servizio che, osserva Lotito, "oltre a ledere la reputazione commerciale di tale societa' incide sulla mia stessa onorabilita' senza che mi fosse neppure dato di esporre il mio punto di vista. Il che obiettivizza a carico del servizio medesimo un inusitato scopo diffamatorio ben lontano dalla missione informativa che dovrebbe caratterizzare il servizio pubblico radiotelevisivo". La stessa societa' Roma Union Security, in una nota rivolta agli stessi esponenti della Rai, facendo riferimento ad alcune anticipazioni del servizio in onda domani, precisa che "non risponde al vero che la Nuova Citta' di Roma sia societa' di vigilanza appartenente a Lotito", che "nessuna delle aziende che fanno parte del 'gruppo Lotito' e' coinvolta in situazioni di illegalita' ne' mai ha avuto contestate inadempienze in frode agli enti appaltatori". "Nessuna azienda del 'gruppo Lotito' ha mai avuto rapporti con l'Atac", precisa inoltre l'ad della societa' 'Roma Union Security', sottolineando inoltre che "le aziende del 'gruppo Lotito' lavorano nella Regione Lazio, ma non ai livelli indicati nel servizio (otto Asl e 28 tra ospedali e policlinici) e tutti i contratti sono stati sottoscritti sempre a seguito di gare a evidenza pubblica, i cui esiti spesso sono stati oggetto di ricorsi e quindi controllati dai giudici".