Milano, 20 mag. (Adnkronos) - "Chiedo scusa al signor Gaber": in tournee con il suo monologo per ricordare il 'signor G', Enzo Iacchetti porta il suo particolare ricordo del cantautore milanese sabato prossimo maggio a Campione d'Italia, nel Salone delle Feste del Casino' che quest'anno festeggia il proprio ottantesimo anniversario. Enzo Iacchetti e' da sempre un estimatore dell'opera di Giorgio Gaber e da padrone di casa del Festival che a Viareggio e' intitolato al cantautore ha affinato nel tempo un'ammirazione che in "Chiedo scusa al Signor Gaber" cela dietro l'ironia la riconoscenza dovuta all'amico e maestro: rivisitandone il repertorio delle origini, traduce il sentimento in coinvolgente spettacolo con uno stravolgimento delle canzoni che, come ha scritto Mario Luzzatto Fegiz, "diventano un esilarante Helzapoppin". "Com'e' bella la citta"' esplode in tormentone a base di Expo, per esempio, in "Barbera e champagne" irrompe la citazione rap di Jovanotti, "Porta Romana" e' volto, intrecciandosi con "Vengo anch'io", di Jannacci. Con le canzoni del primo Gaber stravolte e arrangiate modernamente, lo spettacolo di Enzo Iacchetti persegue un dichiarato obiettivo: "Farne scoprire l'autore a chi non lo conosce e non farlo dimenticare" a chi sa e apprezza l'opera di quello che Iacchetti considera "un filosofo del '900".




