Firenze, 20 mag. - (Adnkronos) - "Carlo Monni era uno spirito libero. Irriverente, anarchico, anticonformista. Un poeta, un fine cultore dell'autentica comicita' fiorentina. Un interprete straordinario della vita, capace di mescolare vette elevate di poesia con il linguaggio piu' licenzioso, ma mai volgare e offensivo, della nostra cultura popolare. Con lui tutto era spettacolo, tutto era poesia". Cosi' Riccardo Nencini, segretario nazionale del Psi, ricorda Carlo Monni, l'attore comico scomparso ieri a Firenze dopo una malattia. "Erano i giovani il suo punto di forza, sapeva attirarli a se' e interpretare i loro codici. Abbiamo collaborato assieme negli ultimi due anni - afferma Nencini - con il tour teatrale 'Evasi fiscali' che la Regione Toscana ha portato nelle scuole toscane per sensibilizzare gli studenti sul tema della legalita', del rispetto delle regole, della lotta all'evasione fiscale. Lo ricordero' sempre come un uomo brillante, intelligente, appassionato. Ho perso un amico - conclude Nencini - E Firenze da oggi e' piu' povera".




