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Lirica: Scotto, ai giovani dico di avere pazienza, lo studio non finisce mai

domenica 29 settembre 2013
Lirica: Scotto, ai giovani dico di avere pazienza, lo studio non finisce mai

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Torino, 24 set. (Adnkronos) - "Ai giovani che vogliono affrontare la carriera di cantante lirico dico che ci vuole pazienza, che lo studio non finisce mai, anche dopo la fine della carriera, e che bisogna moderare la vita sociale". Parola di Renata Scotto, il grande soprano che ha partecipato al 'Prix Italia' di Torino per presentare il doc 'Verdi!' di 'La grande storia' che andra' in onda il 10 ottobre su Rai3. In un'intervista all'Adnkronos, Scotto ammonisce i cantanti di oggi perche', afferma, "non hanno la pazienza di costruire una carriera, hanno fretta di arrivare subito nei teatri importanti senza prima fare la famosa gavetta, che porta via dieci o piu' anni. Ma la colpa maggiore -sottolinea- e' spesso degli agenti che fanno cantare loro un repertorio sbagliato". Scotto, considerata dalla critica la piu' grande interprete di Violetta de 'La traviata' assieme a Maria Callas, dice: "Anch'io ho sbagliato debuttando a 18 anni in 'Traviata'. Avevo voce e temperamento -ricorda- e la scelta di farmi cantare e' stata dei miei docenti, ma non avrei dovuto. Poi ho passato tutta la vita a studiare il ruolo di Violetta. Uno studio che si fa non solo a casa ma anche in teatro. La condizione e' pero' quella di avere una base tecnica solida". Scotto, che ha dedicato la sua vita a Verdi e che dal 1975 vive a New York dove e' tiitolare di un master di perfezionamento nella prestigiosissima Juilliard School (ma tiene anche dei corsi all'Accademia di Santa Cecilia a Roma), insiste sull'importanza della tecnica vocale: "E' la cosa piu' importante -dice- non potresti mai cantare Verdi, ma non solo, senza. La tecnica deve riuscire a far cantare letteralmente in apnea, risultato che ottieni quando hai imparato come respirare e usare i suoni. Poi devi capire come trattare il suono della voce, come fa un violinista con il violino o un flautista col flauto. Il temperamento e l'espressione, invece, fanno parte della natura". (segue)