(Adnkronos) - Lo spettacolo vede impegnati due soprani, Gabriella Costa e Maria Chiara Pavone, la voce recitante di Donatella Finocchiaro, i Fratelli Mancuso, il carrettiere Giovanni Di Salvo, i lamentatori dell'Associazione 'Memento Domini' di Mussomeli (Ag), il Coro e l'Orchestra del Teatro Massimo. "L'opera è strutturata come una sinfonia di suoni e voci con un'overture e sette movimenti", spiega Betta all'Adnkronos. "ma è una sorta di sinfonia -aggiunge- che contiene echi di madrigali antichi e ogni movimento è una variazione del tema dell'ouverture, non solo tecnica, che accoglie le diverse forme dell'interludio, della musica da film e di quella popolare". Il baricentro musicale "sta nell'intervallo di quinta giusta, tipico della musica occidentale -chiarisce Betta- che è un punto di partenza e con le variazioni si amplia racchiudendo in sè tutti i rapporti armonici. Le arie, i concertati, gli ariosi, tipici della tradizione operistica, sono presenti come relitti o fossili di quello che per noi è il melodramma, con passaggi vicini a Vincenzo Bellini". La partitura, in sostanza, amplia l'esperienza che Betta aveva portato a termine nella 'Sabbia del sonno', dove "il mio pezzo per viola 'Un'ombra d'amore', il primo che ho pubblicato con Ricordi, metteva a fuoco l'eredità dei canti dei carrettieri e quelle musicali mediterranee". 'Sette storie per lasciare il mondo', che verrà replicata venerdì 25 (ore 18,30), sabato 26 (ore 16 e ore 21,30) e domenica 27 (ore 17,30), realizza dunque il progetto di Agnello di mettere insieme la musica contemporanea di betta e quella popolare arcaica che "non è istintiva come si pensa, ma una forma d'arte molto precisa che dialoga perfettamente con la musica contemporenea", conclude Andò che sabato prossimo ritirerà ad Agrigento l'Efebo d'Oro per il suo film 'Viva la libertà'.




