Roma, 25 ott. (Adnkronos) - Gigi D'Alessio si sente "cornuto e mazziato". "Dover subire oltre al danno anche la beffa, mi pare davvero troppo", scrive il cantante sul suo profilo Facebook. Il riferimento e' all'articolo pubblicato dal settimanale 'L'Espresso' in cui si riferisce che per recuperare il bottino trafugato nella casa romana di D'Alessio e di Anna Tatangelo nel giugno scorso ci sarebbe stato un "dispiegamento di forze senza precedenti": al settimanale risulta, infatti, che a quella che viene ribattezzata l"Operazione D'Alessio' abbiano partecipato "anche una mezza dozzina di agenti dell'Aisi, le spie dei servizi segreti specializzate in antiterrorismo". Grazie a loro sarebbe stato possibile il ritrovamento di "parte di una preziosa collezione di orologi Rolex". Alla lettura dell'articolo, Gigi ha reagito con un post sul suo profilo Facebook in cui si dice contrariato: "Ho voluto scrivere queste cose di mio pugno, per chiarire definitivamente la realtà dei fatti e non quella raccontata dalla stampa", dice. "Vorrei precisare -aggiunge il cantante- che dopo il furto, ho presentato regolare denuncia alla stazione dei Carabinieri della zona competente, come qualsiasi cittadino, e che il mio compito si è limitato a questo!!! Successivamente sono stato convocato dai Carabinieri per riconoscere UNO SOLO degli oggetti a me sottratti, che a seguito delle loro indagini avrebbero recuperato. Non mi è dato sapere quali mezzi utilizzino le forze dell'ordine nel corso delle loro attività. Non ho mai fatto richieste integrative oltre la mia denuncia di furto", sottolinea ancora D'Alessio. Per 'L'espresso', dietro il presunto coinvolgimento degli 007 ci sarebbe la passione 'neomelodica' di qualcuno "ai piani alti dell'Aisi".




