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Festival Roma: Morabito, con 'Il venditore di medicine' denuncio comparaggio

domenica 17 novembre 2013
Festival Roma: Morabito, con 'Il venditore di medicine' denuncio comparaggio

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Roma, 11 nov. (Adnkronos) - "Vengo da una famiglia di medici, sono cresciuto con l'idea di una figura pura e immacolata, e quando ho cominciato a scoprire che le cose non stavano così ne ho pagato lo scotto. Fare questo film non è stato facile". Parola di Antonio Morabito, regista di 'Il venditore di medicine', il film-denuncia presentato oggi fuori concorso al Festival di Roma. La pellicola, una coproduzione Italia-Svizzera, affronta il tema del 'comparaggio', una pratica illegale per cui taluni medici accettano denaro o benefit vari in cambio della prescrizione di determinati farmaci. "E' una pratica diffusissima -ha spiegato Morabito alla presentazione del film- non stiamo parlando di mele marce o di casi sporadici. Informandomi sull'argomento ho scoperto che la maggior parte dei farmaci sono inutili: questo accade perchè, per poter essere messo in commercio, un nuovo farmaco non deve dimostrare di essere superiore a quelli già esistenti ma semplicemente di essere 'benefico'". Il protagonista del film, Bruno, è un informatore scientifico la cui azienda è in crisi: per poter continuare a garantirsi il posto e il tenore di vita cui è abituato, l'uomo diventa capace di atrocità ed inganni. Un film che non è stato facile realizzare: "Per dire il clima con cui abbiamo girato -ha raccontato ancora il regista- dirò che il direttore sanitario dell'ospedale dove avremmo dovuto girare ha negato il consenso tre giorni dopo la conferenza stampa del film, e tre medici che ci avevano garantito il loro studio, dipendenti dello stesso ospedale, si sono tirati indietro. In seguito a riprese iniziate, abbiamo ricevuto mail, proteste al limite della minaccia". (segue)