Milano, 12 nov. - (Adnkronos) - Etta James e Raul Casadei, "ma soprattutto il mio papà". Sono questi i riferimenti musicali di Laura Pausini, che presentando a Milano il nuovo album 'Greatest Hits' per festeggiare i venti anni di carriera, ripercorre la sua storia, da quando bambina prese in mano il microfono e intonò 'Dolce Remi" durante uno spettacolo di pianobar del padre Fabrizio, fino ai successi di oggi. "Il mio sogno di bambina - racconta - era diventare una cantante di pianobar, restare nel paesino, a Solarolo. Studiavo arte e sarei voluta diventare architetto e poi, la sera, esibirmi al pianobar". Pausini riferisce poi di come, di nascosto, il padre l'abbia iscritta ai concorsi di Castrocaro prima (arrivò ultima cantando la cover di new York New York) e Sanremo poi. Nel 1993 il palco dell'Ariston e la vittoria con 'La Solitudine'. "Mio papà mi ha fatto ascoltare sempre tanta musica. I miei preferiti sono stati Claudio Baglioni, Lucio Battisti e Vasco Rossi. Poi mi sono letteralmente innamorata di Eros Ramazzotti, Luca Carboni e Raf e ho cominciato a cantare le canzoni delle interpreti italiani". Anche in questo caso spaziando, da Ornella Vanoni a Mietta. "La mia scuola sono stati Raul Casadei ed Etta James, ma soprattutto il mio babbo" confessa.




