(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Pino/Beatrice ha accettato subito di partecipare a questo progetto, forse è stato un po' più difficile convincere sua moglie Marianna -prosegue Amoruso, classe 1981- Non gli ho mai chiesto di recitare, tutte le scene sono nate spontaneamente, tutto è avvenuto mentre stavamo girando, come l'episodio del cane. Li ho solo direzionati durante le interviste. Ma ho cercato sempre di riprendere la loro vita con la massima discrezione e rispetto". Fuoristrada sono i successi che iniziano ad arrivare a Pino/Beatrice nel mondo del rally dove nel 2002 vincerà la targa come "Girello, fenomeno dell'anno" ed è la storia di due persone (Giuseppe Della Pelle e Marianna Dadiloveanu) che vanno controcorrente attraversando strade nuove e sconnesse. Prodotto da Alfredo Covelli, Roberto De Paolis e Carolina Levi, il doc racconta con delicatezza la storia di un amore che unisce una famiglia non convenzionale in un paese troppo convenzionale, l'Italia. Ha subito episodi di discriminazione Pino/Beatrice? "Come racconta nel film metà dei clienti dell'officina li ha persi. C'è purtroppo ancora molto pregiudizio in Italia. Io penso che Pino/Beatrice sia una delle persone più vere che ho conosciuto nella mia vita", conclude Amoruso.




