Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Daniele Leodori (Pd), ha avviato oggi l'esame della proposta di modifica della normativa regionale per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo, di iniziativa della Giunta. Tre gli indirizzi principali della legge sottolineati dall'assessore alla Cultura Lidia Ravera. Innanzitutto quello del risparmio di denaro pubblico, attraverso l'abrogazione della norma che prevedeva la costituzione del Centro regionale, per la cui gestione ordinaria si suppone "sarebbero stati spesi non meno di due milioni di euro l'anno". In secondo luogo la facilitazione nell'accesso ai finanziamenti regionali, "con particolare attenzione ai linguaggi innovativi, alle nuove tecnologie, alla sperimentazione e al ricambio generazionale". Infine il sostegno allo sviluppo del cinema, come industria "che deve garantire nuovi posti di lavoro e attrarre investimenti", attraverso il ritorno della Regione nella Film Commission e la promozione dell'insegnamento del linguaggio audiovisivo nelle scuole. Il presidente della commissione Cultura, Eugenio Patané (Pd), premettendo che il testo va ad intervenire su "una buona legge", ha sottolineato l'importante lavoro svolto in commissione attraverso gli emendamenti presentati e le audizioni con gli operatori del settore. Ha poi ricordato che il rientro della Regione nella Film Commission si realizza con una quota di 100mila euro per l'anno in corso e di 300mila per il triennale ed ha posto l'accento sul tema delle così dette start-up del cinema: "In commissione abbiamo condiviso l'idea di finanziare opere prime e seconde dei produttori a prescindere da una relazione con un determinato periodo di tempo". (segue)




