Roma, 21 nov. - (Adnkronos) - Venti di guerra al Teatro dell'Opera di Roma, i sindacati della fondazione respingono con forza l'ipotesi di commissarimento e minacciano di fare saltare l'intera produzione dell"Ernani' che il 27 novembre inaugurerà la stagione. "Per noi lo sciopero non è un tabu', nemmeno su 'Ernani' e nemmeno su Muti, che abbiamo già informato. Se Comune e Regione non erogheranno i fondi che ci devono e se si andrà sulla via del commissariamento noi faremo saltare tutta la produzione di 'Ernani'". Lo annuncia la rappresentante della Fialt Cisal, Lorella Pieralli nel corso della conferenza stampa di oggi organizzata dai sindacati al Teatro dell'Opera di Roma. Pieralli precisa che "non andrà in scena piu' niente finchè gli attori di questa farsa non usciranno allo scoperto". I sindacati sostengono che i conti del Teatro sono in ordine e che c'è in atto un "complotto da parte del Mibact contro il Teatro dell'Opera di Roma affinchè non arrivi al quarto bilancio in pareggio per creare cosi' le basi di un commissariamento". "Il commissario qui in Teatro non entra neanche in taxi" ha sottolineato con forza Roberto Conte della Libersind-Confsal. (segue)




