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Lirica: Maggio Musicale, mercoledi' incontro commissario-sindacati, sigle ancora divise (2)

domenica 19 maggio 2013
Lirica: Maggio Musicale, mercoledi' incontro commissario-sindacati, sigle ancora divise (2)

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(Adnkronos) - Intanto, allo stato attuale, l'unica 'soluzione' in campo e' quella prospettata da Bianchi, che vede esuberi cosi' ripartiti: gli amministrativi passerebbero da 48 a 32 con un pensionamento e 15 esuberi; gli operai da 68 a 42 con tre pensionamenti e 23 esuberi; i tecnici da 49 a 28 con un pensionamento e 20 esuberi; i maestri collaboratori da quattro a tre con un esubero; il coro da 74 a 72 con due pensionamenti; l'orchestra, attualmente composta da 93 elementi, con un pensionamente arriverebbe a 92 ma secondo i piani del commissario potrebbe passare a 96 elementi con quattro nuovi assunti. Via il corpo di ballo che attualmente ha 16 tersicorei in pianta stabile, tutti in esubero. L'obiettivo di Bianchi e' arrivare a un costo del personale, comprendendo gli esiti delle cause in corso, pari a 15 milioni di euro all'anno dagli attuali 19,5 milioni. Il commissario si aspetta per mercoledi' una controproposta dai sindacati, ma chiede che questa "mantenga invariati i saldi netti e avvii una virtuosita' strutturale della Fondazione. C'e' poco tempo -spiega- entro la meta' di giugno perche' ho dei vincoli di bilancio strettissimi". E aggiunge: "Il fatto che le varie sigle non trovino un accordo e che finora abbiano difeso ciascuna il proprio orticello, e' una delle ragioni che hanno portato il Maggio in queste condizioni. Quando precedenti gestioni facevano infornate di 50 persone che non servivano, loro dov'erano?". "Oggi ho un costo dei lavoratori a tempo determinato pari a 18 milioni di euro all'anno. Sui 44 lavoratori in causa con il Teatro avverto un problema all'orizzonte -afferma Bianchi- che potrebbe pesare per altri 1,5 milioni di euro. Ma attualmente non posso fare nulla se non aspettare le sentenze del giudice". Questo costo deve scendere "a 15 milioni". Con i 75 esuberi si rientrerebbe di 3 milioni, che diventano 4,5 se si aggiungono gli 1,5 milioni dei 44 lavoratori in causa. Quello di mercoledi', quindi, si prospetta come un incontro tutt'altro che interlocutorio.