La vendetta è un piatto che si serve freddo. Gelido. Come è il calcio italiano all'indomani della mancata qualificazione al Mondiale di Russia 2018. La "vendetta" è quella di Luciano Moggi. L'ultima Nazionale vincente era quella del 2006, costruita in buona parte sulla "sua" Juventus. "Io, Giraudo e Bettega masticavamo calcio, capivamo di calcio, facevamo calcio. Siamo stati buttati fuori e da allora il calcio italiano è finito in mano a gente che di calcio capisce poco e niente e ha messo persone sbagliate nei posti sbagliati. E' la stessa gente che ci ha mandato via, con accuse che poi le sentenze hanno mostrato essere infondate". Nell'intervista concessa al quotidiano "Il Tempo", Moggi rivela quali sono stati i passaggi che hanno portato ventura sulla panchina della Nazionale: "Lui doveva essere il tecnico della Lazio, che era una squadra di mezza classifica, con Inzaghi spedito a Salerno. Capello doveva sedersi sulla panchina della Nazionale, ma poi Fabio ha detto 'no' e tutte le carte che si sono rimescolate, con Inzaghi richiamato alla Lazio e ventura spedito in Azzurro. Ma io dico, questa è una cosa dell'altro mondo, nel calcio cose del genere non possono esistere a quel livello. La panchina della Nazionale è la scelta più delicata che c'è e non può essere assegnata in questo modo, come a tappare un buco".




