Città del Messico, 24 ott. - (Adnkronos/Dpa) - Il pugile messicano Francisco Javier "Frankie" Leal, è morto per emorragia celebrale. Era entrato in coma dopo i colpi subìti nel match con Raul Hirales, per la corona dei supergallo, in cui era finito al tappeto all'ottavo round. Il ventiseienne messicano era stato trasportato prima a La Paz e successivamente a San Diego, in California, dove è morto a seguito della raffica di colpi ricevuti nel match disputato a Cabo San Lucas sabato scorso. "E' morto per un'emorragia celebrale secondo i medici", ha spiegato il promotore della sfida, Fernando Beltran. Il pugile che avrebbe compiuto 27 anni il 25 ottobre, è deceduto dopo tre giorni di coma. La moglie di Leal, Laura Coronel, e la famiglia hanno deciso di donare gli organi del pugile con l'intenzione di salvare le vite di altre persone. "È un gesto molto generoso nel mezzo di quella che non smette di essere una tragedia per tutti noi", ha dichiarato il manager del pugile, Miguel Barraza ad Espn. Appena l'anno scorso, Leal fu messo ko nella decima ripresa con il russo Evgeny Gradovich il 31 marzo a San Antonio e fu ricoverato in ospedale. Leal disattese i consigli di abbandonare il pugilato professionistico. "E' quasi morto l'anno scorso in Texas, ma ha continuato e questa volta non ce l'ha fatta. Quasi suicida", ha scritto il vicepresidente della Top Rank, Bruce Trampler su twitter.




