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Ferrari, Sebastian Vettel mai così a terra: "Sono il peggior nemico di me stesso"

Giulio Bucchi
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"Un amico, il miglior compagno mai avuto". Sebastian Vettel tenta di chiudere così la polemica con Kimi Raikkonen, in una delle settimane più complicate nella storia recente della Ferrari. Prima la delusione di Monza, con la partenza choc del tedesco e il Gp compromesso. Poi l'ufficialità dell'avvicendamento del finlandese con il giovane monegasco Charles Leclerc, che certo non verrà a Maranello da semplice "studentello" ma che, parole sue, vuole "lottare per il Mondiale" già dall'anno prossimo. Tradotto: scalzare Vettel dal ruolo di prima guida. Il tedesco, a Singapore, non è mai sembrato tanto abbacchiato: sa che Raikkonen è indispettito e nervoso, e certo non si butterà tra le fiamme per aiutare il compagno di scuderia (e la Ferrari) nella difficilissima rimonta su Lewis Hamilton e la Mercedes. "Sono il peggior nemico di me stesso", ha confessato sconsolato Vettel, riferendosi a Monza ma anche ai tanti, troppi passaggi a vuoti di un Mondiale che è sempre sembrato a un passo. 

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