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Occhio al dettaglio

Cristiano Ronaldo e lo stupro, tutto quello che non torna: "Ma non era gay?"

12 Ottobre 2018

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Cristiano Ronaldo

Piatto ricco mi ci ficco? Qui non voglio stare dalla parte di Cristiano Ronaldo, né tantomeno della ragazze che ora, a detta di Leslie Stovall, l’avvocato dal civettuolo candido codino ormai famosissimo della prima accusatrice Kathryn Mayorga («Mi ha sodomizzata!») che dice dei essere stato contattato da altre signorine («Ben tre!»), le quali affermano di essere state molestate dal calciatore più ricco (molto ricco) del mondo. Ma i dubbi sono tanti.

Non solo. Il Fatto Quotidiano, giornale che adora ancora considerare un nemico terribile Silvio Berlusconi, riporta che un tabloid inglese ricorda che anche Karima El Mahroug, la Ruby Rubacuori al centro dello scandalo “bunga bunga” dell’ex premier, avrebbe avuto un incontro ravvicinato con il campione.

Pare, pare, che CR7 avrebbe avuto una notte d’amore con lei e le abbia lasciato 4000 euro sul comodino. Avrebbe detto in un’udienza del processo Ruby ter: «Non mi sono mai prostituita né ho mai accettato rapporti sessuali a pagamento. Ho avuto rapporti sessuali con ragazzi che mi piacevano. L’unica volta che sono stata pagata per un rapporto sessuale è nella circostanza in cui ho avuto un rapporto sessuale con il calciatore Cristiano Ronaldo che ho conosciuto il 29 gennaio 2009», ma pare che poi abbia smentito.

Già che ci sono, ricordo che anche Raffaella Fico (ex donna di Mario Balotelli) ha raccontato di avere avuto una storia d’amore con il fuoriclasse portoghese, anche se l’unica vera fidanzata ufficiale di CR7 pare si stata solo ( prima di Georgina Rodriguez, che dieci mesi fa gli ha dato una figlia - la quarta creatura del campione) Irina Shaik, la top model più bella del mondo.

MA NON ERA GAY?
E pensare che fino a ieri tutti, esperti di settore o meno, insistevano nell’asserire che Cristiano Ronaldo fosse gay, che Irina, quando stavano insieme, era legata a lui solo da un contratto, che lui avesse un fidanzato pugile e marocchino, o un miliardario principe, sempre marocchino. E ora si scopre che nei pantaloni Cristiano Ronaldo ha un insaziabile animale che non solo è affamato di carne, ma non sembra sentire i dinieghi di una ragazza che arrivata da lui nel 2009 in una camera d’albergo di Las Vegas, nel cuore della notte, con un’amica, rimasta spontaneamente in mutande, prima in bagno e poi sdraiata sul letto con lui, gli ha detto più volte «no». E così lui, insaziabile, ha continuato, limitandosi a un rapporto “a posteriori”.

Ronaldo in primo momento, come si sa dai documenti del suo avvocato di allora (come sono usciti dal suo studio?), pare abbia ammesso che lei avesse detto no, ma lui ha continuato in un rapporto sodomitico, concluso poi con lei che lo avrebbe masturbato. Poi invece, mesi dopo si è corretto, asserendo che il rapporto era consenziente.

Però lei, la mattina seguente, è andata a farsi fare una visita in ospedale (le hanno trovato la parte un po’ infiammata e gonfia), e s’è fotografata la zona. Poi è andata dalla polizia a fare denuncia, omettendo il nome del calciatore (perché?), ma consegnando la biancheria intima e i vesiti (ora andati persi dopo nove anni), quindi decisa a fare le cose a dovere.

Non fare il suo nome è stato provvidenziale, così Kathryn per star zitta e non fare cattiva pubblicità a CR7 ha ottenuto attraverso un avvocato 375mila dollari. Una cosa ridicola ,pare dire qualcuno, sicuramente poca cosa confronto ai 90 milioni di euro guadagnati nel solo 2017 da CR7, tanto è vero che ora l’intenzione del nuovo avvocato di lei è quella di rendere nullo quell’accordo tombale.

Come finirà? Gli avvocati di Ronaldo proporrano una nuova cifra più congrua con la sua ricchezza per chiudere lo scandalo che comunque lo sta danneggiando (gli sponsor si dicono «preoccupati»)?

I PUNTI DUBBI
Per qualcuno troppe cose non tornano.

Kathryn aveva conosciuto Cristiano poco prima nel nightclub Rain, gli aveva dato il numero di telefono e lo aveva raggiunto poi nella sua suite al Palms Hotel con un’amica (lui era in compagnia di altri quattro ragazzi). Qui lui l’avrebbe invitata ad entrare nell’idromassaggio, ma lei non aveva il costume. Lui le avrebbe prestato qualcosa. Quindi lei è entrata nel bagno a cambiarsi, lasciando aperta la porta, lui l’ha trovata in mutande, e, mostrando “il meglio di sé” ha chiesto di baciarglielo. Lei poteva urlare, invece si è limitata a un bacio sulla bocca. Quindi l’ha portata in camera e lui ha chiesto di più. Nel frattempo è arrivato un amico e lei che ha fatto? Gli ha detto: «Tutto bene, ora arriviamo» e lì sì è concluso il rapporto anale.

Che cosa non torna?
Il fatto che lei sia andata in camera nel cuore della notte.

Che lei abbia accettato di spogliarsi per entrare in un idromassaggio con sconosciuti.

Che abbia allontanato l’amico quando ormai si capiva (CR7, fa sapere lei, aveva il “pezzo” di fuori) come sarebbero andate le cose.

Che non abbia urlato visto che accanto c’erano molte persone.

Che una volta consumato il fatto lei e Cristiano Ronaldo siano tornati dagli amici e lei non abbia detto nulla.

Che non abbia detto nulla nemmeno all’amica quando sono rientrate a casa in auto.

Che all’ospedale le abbiano riscontrato abrasioni nella “parte”, ma nessun altro livido, cosa che purtroppo invece avviene nei casi di stupro.

Che poi nella denuncia abbia omesso il nome del calciatore dicendo che l’autore della violenza era «un famoso atleta».

Che abbia contattato Ronaldo e quindi poi gli avvocati si siano messi d’accordo per una somma che allora era congrua o oggi non lo è più.

Che abbia lasciato ora il lavoro di insegnante elementare «per concentrarmi su questo caso». E che cosa è? Un nuovo lavoro?

L’ultima domanda: piatto riccomi ci ficco? Aspetto con ansia di scrivere le sue risposte.

di Roberto Alessi

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