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Milan e Inter, perché il nuovo stadio è un progetto contro i tifosi: meno posti, prezzi alle stelle

11 Luglio 2019

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Milan e Inter, perché il nuovo stadio è un progetto contro i tifosi: meno posti, prezzi alle stelle

Inter e Milan non avevano ancora finito di far timbrare le carte all' ufficio protocollo del Comune di Milano, che mezzo arco costituzionale affidava alle agenzie lamentele varie sulla costruzione del nuovo stadio. Il quale sarà una mezza fregatura per i tifosi. Intanto perché nel "vecchio" San Siro l' Inter quest' anno ha fatto una media di 58.789 spettatori a partita e in quello nuovo ce ne saranno appena 60mila. Ergo meno posti, biglietti più cari e tifosi arrabbiati (per info chiedere ai supporter juventini).

L' altra "grana" è quella olimpica. Se Sala non recederà (e non pare abbia questa assunzione) tutta la parte del «distretto multifunzionale» potrà essere costruito solo a partire da metà 2026. Una bella fregatura, perché da quelle aree dovrà arrivare "la grana" per rimpinguare i bilanci delle due società milanesi.

Cosa comprenderà questo distretto è presto detto: «Le funzioni non sportive, nella parte est dello stadio, saranno organizzate attorno ad una grande piazza/parco diffuso: su questa si affacceranno il centro commerciale (65.000 metri quadrati) lungo le vie Dessiè e Piccolomini, al di sopra del quale sarà collocato uno spazio per l' intrattenimento di 13.000 metri quadrati, e tre edifici a nord collegati tra loro da un elemento orizzontale con funzione commerciale (11.991 metri quadrati)». E ancora: «I tre edifici avranno funzione terziaria/uffici per un totale di circa 55.700 mq e ricettivo/alberghiera/congressuale per circa 20.100 mq». Un progetto che, secondo le previsioni, dovrebbe portare almeno 3.500 posti di lavoro.

Il nuovo stadio, invece, che sorgerà lungo via Tesio, vedrà la luce nell' area adiacente San Siro e comprenderà anche la zona del vecchio palasport. Inter e Milan chiedono al Comune di avere in comodato l' area per 90 anni, ovviamente a seguito di una gara d' appalto internazionale nella quale, secondo le richieste contenute nel progetto, Inter e Milan chiedono di avere un diritto di prelazione.

Come detto all' inizio l' abbattimento di San Siro sa creando più di un malumore. Alcuni esponenti di Forza Italia stanno già organizzando una raccolta firme per fare un referendum cittadino. E sulla questione è intervenuto anche il vice premier Matteo Salvini: «Chiederò copia del progetto: ogni novità è la benvenuta, soprattutto se ci aiuta a gestire meglio anche la sicurezza, ma da sportivo, italiano, milanese e milanista non posso pensare all' abbattimento del glorioso stadio di San Siro!».

di Fabio Rubini

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