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Udinese-Verona senza reti: Hellas, la Roma a 4 punti. Sorridono anche i friulani

Davide Locano
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Il Verona delle sorprese sbatte contro il muro dell'Udinese che lo ferma sullo 0-0 e rallenta la corsa al quinto posto guadagnando comunque un punto prezioso in chiave Europa League (portandosi a -4 dalla Roma) al termine di una sfida dura e combattuta, ricca di occasioni ma anche di grandi errori sottoporta. I bianconeri di Gotti, che salgono a 27 punti agganciando provvisoriamente il Torino, devono ringraziare il proprio portiere Musso artefice di almeno tre parate decisive che hanno permesso ai friulani di non sbandare e tenere testa agli scaligeri, più determinati e incisivi soprattutto nel primo tempo ma poco lucidi nel momento di concludere. Al 74' Zaccagni ha bruciato una facile occasione sottoporta non trovando la giusta freddezza per il match point. L'Udinese è cresciuta nel gioco e nella produzione offensiva ma si conferma il secondo peggior attacco della serie A: si è visto annullare un gol di De Paul per fuorigioco e ha sfiorato il vantaggio con Lasagna ma nel complesso è stato il Verona a farsi più pericoloso non riuscendo però stavolta a concretizzare conservando comunque una imbattibilità che dura da nove partite. Juric ha puntato in avvio sulla formazione che ha battuto la Juventus, con Verre al posto di Zaccagni sulla trequarti e Borini prima punta, a centrocampo. Confermato l'undici di Gotti con Becao che prende il posto di De Maio mentre a centrocampo schierando la coppia Mandragora-Fofana con de Paul libero di svariare. In attacco Okaka e Lasagna. Tanto equilibrio nei primi minuti della gara con nessuna delle due formazioni che riesce a prendere il sopravvento nella gestione del gioco. L'Udinese appare comunque più propositiva disinnescando le incursioni degli scaligeri. Il primo brivido arriva al 22' per un retropassaggio azzardato di Sema di petto verso il portiere: Faraoni si butta sul pallone ma Musso è bravo ad anticipare. La pericolosità del Verona si vede nel momento in cui riesce a sviluppare il suo gioco fatto di palleggio e diagonali e al 26' Borini va vicino al gol con un diagonale violento sul primo palo che Musso non riesce a bloccare rischiando il possibile tap in avversario, Il portiere argentino dei bianconeri si supera al 43' due volte: con un riflesso respinge prima il colpo di testa di Kumbulla e poi da terra con il pugno toglie il pallone a Verre che era pronto a buttarla dentro. Nella ripresa il Verona torna a spingere inseguendo il bersaglio grosso. Al 48' Veloso in contropiede lancia un pallone tra Amrabat e Lazovic che nessuno dei due compagni però riesce a controllare. Gotti vede la sua squadra soffrire troppo e chiama al pressing alto per cercare di non fa ragionare i centrali del Verona. Il match si infiamma al 56' per un intervento di Veloso su de Paul molto duro che l'Udinese ritiene da cartellino rosso. Ma l'arbitro opta per una ammonizione. De Paul viene colpito duro anch da lazovic e anche qui l'arbitro è costretto a sventolare il giallo per evitare che la gara possa sfuggirgli di mano. L'Udinese è in un buon momento e va in gol sempre con de Paul ma dopo che Lasagna era partito in fuorigioco. E lo stesso attaccante bianconero spara alto poco dopo appena dentro l'area. Al 74' il Verona getta via una occasione nitida con Zaccagni che tentenna davanti alla porta, non appoggia al libero Borini, si avventura in un difficile dribbling e si divora un gol fatto. Poteva essere il colpo della svolta. Ma per l'Hellas non è giornata dovendosi accontentare della nona partita utile consecutiva. (LaPresse)

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