La Juventus batte l’Udinese (2-0) con i gol di Tevez (7’ pt) e Marchisio (30’ st). Tre punti che confermano la forza dei bianconeri, ma anche che l’addio di Conte non sembra aver inciso più di tanto. I padroni di casa vanno subito in gol con Tevez, l’Udinese (ieri sera in maglia blu) è smarrita. Marchisio, nel secondo tempo, chiude il match. Mister Stramaccioni recrimina per un gol annullato (per fuorigioco) nella ripresa, ma la sua squadra ha mostrato poca personalità. E sabato prossimo c’è già Milan-Juventus. JUVENTUS (3-5-2) BUFFON SV: spettatore non pagante durante il match. CACERES 6: l’uruguaiano fa il suo compito con diligenza. Copre quando gli esterni friulani cercano di passare dalla sue parti. Per questo motivo, probabilmente, si spinge poco in avanti. BONUCCI 6.5: guida la difesa con la solità eleganza. Chiude bene sugli avanti dell’Udinese ed è il primo a rilanciare la manovra juventina. OGBONNA 6: ha ancora qualche problema di personalità. Schierato a sinistra della difesa a tre dellaJuve per sostituire l’infortunato Chiellini, lo fa al suo meglio. LICHTSTEINER 6.5: solita partita a tutto sprint dello svizzero. Macina chilometri sulla fascia destra ed è l’autore dell’assist del gol di Tevez. PEREYRA 7: la grande sorpresa della serata. Classe, colpi di tacco, personalità e sostanza per l’argentino che sostituisce Vidal. In campo, a vederlo giocare, sembra essere il suo sosia. E non soltanto per il taglio di capelli (dal 40’ Padoin sv). MARCHISIO 6.5: questa volta Allegri, a differenza della partita contro il Chievo, gli affida le chiavi del centrocampo bianconero privo ancora di Pirlo. Lui lo ripaga con un gran gol. POGBA 6.5: il francese è una continua forza della natura. Cerca la rete appena può, ma fa anche tanta legna a centrocampo. EVRA 6.5: si propone molto spesso in attacco, favorito anche dalla poca pressione degli avversari. Gioca di sponda e si inserisce molto bene tra le maglie difensive dell’Udinese. LLORENTE 6.5: grande intelligenza tattica dell’attaccante spagnolo. Fa salire la squadra e dà respiro alla manovra. Gli manca soltanto il gol (dal 44’ st Morata sv). TEVEZ 7: una rete e un assist. È sempre pericoloso, ma copre anche in mezzo al campo. La solita certezza (dal 36’ st Coman sv). (di Giampiero De Chiara) Anche la Roma B sa «vincere da grande squadra». Soffre e porta via tre punti da Empoli, dove la squadra di Sarri ingabbia i giallorossi nel primo tempo. Maicon trova il palo, la fortuna restituisce con gli interessi al 45': tiro da fuori di Nainggolan, rimpallo sul palo e poi sulla schiena del portiere per lo 0-1. Poche occasioni nella ripresa: tre punti e titolari riposati per l'esordio di Champions con il Cska Mosca. EMPOLI (4-3-1-2) SEPE 6.5: bravo e sfortunato, l’autogol è una beffa crudele. LAURINI 6.5: conosce i limiti fisici di Cole e ne approfitta per schiacciarlo. RUGANI 6.5: comanda a perfezione la linea: ogni volta che la Roma sceglie il lancio lungo, la difesa dei toscani è già arretrata. TONELLI 6: rischia il rigore in un paio di occasioni, prima su Destro e poi "parando" il tiro di Pjanic. HYSAI 5.5: schiacciato ad attendere Maicon, lascia campo al brasiliano e a Florenzi. VALDIFIORI 6.5: il migliore del primo tempo, sfrutta la grande libertà che gli lascia il centrocampo della Roma. Pennellate e verticalizzazioni da grande giocatore. CROCE 5.5: tanta corsa e pressing, poca qualità (dal 35' st Zielinski sv). VECINO 5.5: poco continuo. Ha sulla coscienza il ritardo con cui esce su Nainggolan (dal 17' st Moro 5.5). VERDI 6.5: la spina nel fianco di De Rossi, troppo lento per stargli dietro (dal 17' st Pucciarelli 5.5). MCHEDLIDZE 6: qualche spallata, tanti colpi di testa e un tiro che scalda le mani a De Sanctis. A Palermo Sabatini non ci aveva visto poi tanto male. TAVANO 5: i tempi della sua breve stagione giallorossa sono lontani, ma forse si fanno sentire. Sparisce nel corso della partita. ROMA (4-3-3) DE SANCTIS 6: tanta tensione e pochi veri pericoli. MAICON 7: l’unico terzino a spingere. E la differenza si vede. Il palo al 40’ grida vendetta, per fortuna rimedia Nainggolan. Quanto cresce nella ripresa... MANOLAS 6.5: ci si riempie tanto la bocca sulla «necessità di adattarsi al campionato italiano». I buoni giocatori non ne hanno bisogno. CASTAN 6.5: esordio stagionale ad alto livello, si trova già bene col nuovo compagno. Esce per prudenza (dal 1' st Astori 6: vita facile contro Tavano). COLE 5.5: un giocatore delle sue qualità va aspettato. Sarà un caso, ma il suo primo affondo coincide col vantaggio. PJANIC 5: svagato, impreciso e la manovra di Garcia ne risente. Non si può aspettare Strootman per iniziare a giocare bene (dal 23' st Keita sv). DE ROSSI 5: forse il doppio impegno in Nazionale si fa sentire, ma vede i sorci... Verdi. Anche un po’ nervoso. NAINGGOLLAN 7.5: leziosità e lanci lunghi. Poi l'urlaccio di Garcia lo accende: spegne Valdifiori, pressa tutti e decide il match. FLORENZI 6: le cose migliori davanti arrivano dai suoi spunti. Ispirato, grintoso e polivalente come piace a Garcia. E a Conte. DESTRO 5.5: è la sua serata dopo tanta attesa. Si sbatte tanto per liberare spazio ai compagni e finisce nell’ombra. LJAJIC 5: competere con Gervinho è difficile, ma bisognerebbe almeno provarci (dal 37' st Gervinho sv). (di FRANCESCO PERUGINI)




