Milano, 25 giu. (Adnkronos) - O domani l'assemblea della Serie A di calcio trova un accordo o salta tutto e si potrebbe aprire un nuovo bando. Queste le voci che giravano oggi in via Rosellini, sede della Lega Calcio, dove dopo due ore l'assemblea delle 20 società di A ha riaggiornato i lavori a domani mattina alle 9 e 30. Già lunedì dalla sede della Lega Calcio i presidenti erano usciti senza un nulla di fatto, dando appuntamento, il giorno dopo (ieri) ai legali chiamati in causa per capire quali rischi, dal punto di vista penale, si potevano correre nel non assegnare la gara. Oggi dai corridoi della Lega Calcio si sono rincorse diverse ipotesi. Tra queste anche quella di un ipotetico possibile accordo tra Sky e Mediaset per spartirsi i pacchetti. Ipotesi, tuttavia, più volte smentita dagli stessi interessati. Sul piatto una torta di oltre 1 miliardo di euro che le società potrebbero dividersi nel triennio 2015-2018. In ogni caso, stando a quanto hanno dichiarato anche alcuni presidenti, l'ipotesi di indire un nuovo bando sembra quella più accreditata. Si prenderebbe tempo e si costringerebbero le parti (Mediaset e Sky) a più miti consigli. "Il problema è facilissimo" ha detto il vicepresidente della Lega Calcio Adriano Galliani lasciando via Rosellini. "Non ci sono mille ipotesi: domani o si assegna e non si assegna e in quel caso si rifà il bando". Se prevarrà questa seconda ipotesi, ha aggiunto "si può cambiare tutto: le cifre, i pacchetti, le composizioni". Il Milan, di cui Galliani e amministratore delegato e vicepresidente vicario, si era detto favorevole alla proposta avanzata dall'advisor della Lega, Infront. Quella, cioè, di vendere a Sky il pacchetto B (le 8 partire delle big sul digitale) e a Mediaset quello A (le stesse partite ma sul satellite) oltre al pacchetto D, quello che comprende le restanti 12 squadre considerate di seconda fascia. (segue)




