Vina del Mar, 9 feb. - (Adnkronos/Dpa) - "Non devono pagare tutti per gli errori di pochi. Dopo quello che e' capitato con Armstrong, lo sport deve ripulire la porpria immagine: chi imbroglia, deve essere punito". Rafa Nadal chiede un giro di vite complessivo nella lotta al doping. Il tennista spagnolo e' tornato in campo a Vina del Mar, in Cile, dopo circa 7 mesi di stop per problemi ad un ginocchio e per un virus intestinale. In attesa di riprendere la racchetta, il mancino di Manacor ha assistito come tutti gli appassionati di sport alla confessione televisiva di Lance Armstrong: l'ex ciclista statunitense ha ammesso di aver fatto ricorso sistematico al doping nella sua carriera. Le parole del texano, dice Nadal, sono una sorta di spartiacque. "Armstrong era un mito a livello globale. Da questa vicenda esce danneggiato soprattutto il ciclismo, ma e' penalizzato lo sport in generale. L'unico modo per ripulire l'immagine dello sport e' andare sino in fondo e rendere pubblici" i risultati dei test. "Bisogna fare tutti i controlli necessari per garantire la correttezza dello sport, bisogna dare certezze agli appassionati: devono sapere che assistono a competizioni con atleti puliti. In queste situazioni, e' inevitabili che vengano fuori i dubbi. Ma non dobbiamo pagare tutti -ripete- per gli errori di pochi".



