(Adnkronos) - "Abbiamo deciso di legarci a questa parte della Toscana - ha spiegato Gianni Rivera - prima di tutto perche' ci siamo trovati bene. Non e' cosi' facile poter contare su strutture logistiche e attrezzature sportive inserite in un contesto come questo". Rivera ha poi sottolineato il valore dell'etica sportiva, spesso sacrificato. "La cultura dell'etica - ha aggiunto - dovrebbe essere insita nella natura stessa dello sport ma purtroppo questo e' soltanto un'aspirazione perche' nella realta', mi limito a quella italiana, cio' non accade. Ogni decalogo etico serve per spiegare ai giovani una cosa importante: che non si gioca solo per vincere. Ci si puo' anche solo divertire". "In un paese 'civile' - conclude con una sferzata l'ex golden boy - lo sport avrebbe diritto ad un proprio ministero e non andrebbe soltanto 'sfruttato' dai politici di turno, per i propri interessi del momento". L'organizzazione delle fasi finali dei tornei giovanili (Campionati Nazionali Allievi e Giovanissimi Professionisti, Campionato Nazionale Professionisti Allievi I e II Divisione, Finali Nazionali Allievi e Giovanissimi Dilettanti e Puro Settore Giovanile, Finale Nazionale Rappresentative Under 15 Femminile) non e' altro che il proseguimento della sperimentazione avviata dal Settore Giovanile e Scolastico della Figc nel 2008 in provincia di Siena e in particolare in vari impianti sparsi nei territori della Val d'Elsa, della Val di Chiana senese, della Val d'Orcia, dell'Amiata e delle Crete Senesi. (segue)




