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Antonio Conte, il sospetto che sia stata l'Inter a far uscire la notizia della truffa di Bochicchio

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Nelle carte dell'inchiesta dei pm Paolo Filippini e Giovanni Polizzi, che due giorni fa ha portato al sequestro di undici milioni al broker Massimo Bochicchio, si scopre che l'allenatore dell'Inter Antonio Conte sospettasse che a far uscire la notizia della truffa finanziaria di trenta milioni di cui era vittima fosse stata proprio il club nerazzurro. La notizia, infatti, finisce sui giornali italiani il 23 agosto, due giorni dopo la sconfitta col Siviglia nella finale di Europa League. Il clima in casa Inter non è dei migliori.  "Qualche settimana prima, dopo la vittoria nell'ultima gara contro l'Atalanta, Conte aveva attaccato duramente la società, accusandola di poca protezione nei suoi confronti", ricorda Repubblica.

 

 

 

 

Il 25 agosto Bochicchio - intercettato dal Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Milano - è "costretto a rassicurare un amico dell'allenatore. L'interlocutore di Bochicchio viene descritto allarmato dalla lettura degli articoli. Ed è lui a riferire al broker di aver parlato con Conte, che ha ipotizzato che la notizia sia stata fatta uscire dall'Inter", si legge nelle carte dell'inchiesta. Per questo, si legge ancora nel decreto di sequestro, "egli gli ha consigliato di procedere per vie legali, in modo da evitare che si potesse trovare scoperto nei confronti delle controparti che devono restituire i soldi".

 

 

Una brutta storia che ora sembra dimenticata visti gli ottimi rapporti che lo stesso Conte ha con la società facilitati anche dal fatto che il cammino dell'Inter, almeno in campionato, sia ottimo. Il primo posto, consolidato con la vittoria nel derby, sembra abbia fatto dimenticare gli strascichi polemici di quest'estate: l'obiettivo comune è lo scudetto. A fine stagione poi si faranno le somme e si scioglieranno gli eventuali nodi del pettine.

 

 

 

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