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Juventus esclusa dalla Serie A, il clamoroso dossier sul tavolo della Figc: "Superlega, le regole sono regole"

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Una Serie A senza Juventus? L'ipotesi è sul tavolo e a rivelarlo non è una qualche indiscrezione di stampa, ma il presidente della Figc Gabriele Gravina in persona. "Le norme sono chiare - ha spiegato il numero uno della Federcalcio a margine di un evento a Napoli -: se al momento dell'iscrizione al prossimo campionato la Juventus farà ancora parte della Superlega non potrà partecipare alla Serie A. Dispiacerebbe per i tifosi ma le regole sono regole: valgono per tutti". 

 

 

 

 

Si prospetta, insomma, un nuovo terremoto stile Calciopoli anche se in questo caso gli arbitri non c'entrano. In ballo, "solo" (si fa per dire) il business. La Juve, insieme al Real Madrid e al Barcellona, è l'unico club che non ha ancora detto addio formalmente al progetto dei 12 club ribelli, un campionato a numero chiuso e presenza fissa, che avrebbe garantito miliardi di euro di ricavi. Progetto ambizioso, certo, ma in contrasto con i regolamenti dell'Uefa che infatti dopo aver vinto la battaglia politico-sportiva (dopo il dietrofront dei club britannici, il piano Superlega è di fatto abortito) ora conta di vincere quella legale, a suon di sanzioni da comminare sia ai club pentiti sia, molto più dure, ai tre che resistono.

 

 

 

Voci dal massimo organismo del calcio europeo riferiscono di decisioni già prese, che verranno rese note solo dopo la finale di Champions League tra Chelsea e Manchester City (due dei club della Premier League che hanno detto no alla Superlega una manciata di ore dopo l'annuncio della loro adesione). Fonti beninformate però hanno già reso noto il contenuto della punizione: due anni senza Champions League. Sebbene la Juve sia a rischio qualificazione per demeriti propri, sul campo, il contraccolpo finanziario sarebbe letale.

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