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Juventus, Max Allegri si sfoga: "Buttato via in 5 giorni il lavoro di un mese e mezzo"

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“In cinque giorni abbiamo buttato via il lavoro di un mese e mezzo”. Firmato: Massimiliano Allegri. Dopo una ripresa nei risultati in seguito al brutto avvio iniziale, con le sconfitte contro il Sassuolo in casa e di Verona, la Juve si è ritrovata a -16 dalla vetta di campionato, occupata da Napoli e Milan. Mettendo a rischio, così, anche il quarto posto. Intanto in Champions Madama può sorridere, perché potrebbe staccare il biglietto per gli ottavi di Champions con due turni d’anticipo in caso di vittoria sullo Zenit (il match dell’Allianz Stadium è in programma per stasera alle 21). E riprendere un po’ di fiducia da una settimana alquanto terribile per società e tifosi bianconeri. 
“Non mi pento di essere tornato alla Juve”.


“Abbiamo davanti il primo obiettivo della stagione e centrarlo sarebbe una bellissima cosa, che ci permetterebbe di stare più tranquilli e di concentrarci sul campionato, dove in 5 giorni abbiamo vanificato il lavoro di un mese — ha commentato Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro lo Zenit — Bisogna trovare la soluzione, non rimuginare sul problema. Possiamo solo lavorare e stare zitti. Chi perde ha sempre torto. Dobbiamo avere senso di responsabilità, giocare le partite e vincerle. Siamo tutti arrabbiati e dispiaciuti, quello che è successo ci deve far riflettere e migliorare”. Proprio il tecnico livornese si è detto “non pentito” di essere tornato alla Juventus: “Io mi sento un allenatore e non un ombrellone, è una sfida che ho accettato per dare una mano al club a tornare a vincere. Non è facile e non si può fare in un giorno. In campionato le cose non stanno andando bene, cinque giorni fa era tutto diverso, bisogna fare un passettino alla volta”.

Attenzione allo Zenit - E ancora: “Dopo un mese e mezzo di risultati il lavoro non cambia — ha concluso Allegri — Se avessi la garanzia che passando alla difesa a tre non prenderemmo gol lo farei, non è questione di tre o quattro, ma dobbiamo migliorare la fase della difesa in alcune partite. A San Pietroburgo non avevamo difeso bene, lasciando loro qualche situazione favorevole in una partita in cui tutto sembrava facile. Contro squadre di questo tipo bisogna alzare le antenne perché finora abbiamo pagato tanto”.

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