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Wladimiro Falcone, da comparsa nel film di Carlo Verdone alla Serie A: clamoroso alla Sampdoria

Leonardo Iannacci
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A Genova e dintorni c'è aria di burrasca, calcisticamente parlando. Se il Grifone non sta bene (anzi...) e piange calde lacrime, la Samp non ride. Il ritorno di Giampaolo al posto di D'Aversa è la scelta voluta dal diesse Osti per ripartire, sperando che la "minestra riscaldata" riscaldi una classifica agra e faccia dimenticare anche il recente ko in Coppa Italia contro la Juventus. La buona notizia, in casa Samp, viene dal portiere. Martedì sera, contro l'ex tiranna, il migliore in campo tra i malcapitati doriani battuti 4-1 è stato Wladimiro Falcone, 26enne che ha evitato una figuraccia ancor più clamorosa ai suoi. Vero che sul primo gol Falcone è stato ingannato dalla punizione di Cuadrado passata tra una selva di gambe, ma durante i 94 minuti complessivi di gioco il portiere blucerchiato ha effettuato almeno sette parate notevoli. 

Un caso? Una prestazione estemporanea? Una serata sì nella disgraziata partita della Samp? No, diremmo di no e, in questo, siamo supportati da Gianluca Pagliuca, uno che di portieri se ne intende visto che, prima di Natale, ci aveva anticipato: «In Italia giocano pochi portieri italiani, ne conto cinque o sei sui venti titolari che scendono regolarmente in campo ogni weekend. E nessuno tra le prime sette in classifica. Ebbene, vi segnalo un nome: Falcone». E noi: «Falcone chi?». «Falcone, il vice di Audero alla Sampdoria. È molto forte, è alto 1,95 ed è vero che ha già 26 anni ma noi portieri a volte maturiamo tardi. Nella penuria di numeri uno italiani del nostro campionato, Wladimiro ha delle chances La sua altezza non ne pregiudica l'agilità e l'intuito anche sui palloni bassi. Deve farsi un po' d'esperienza ad alti livelli ma quella la si ottiene in fretta». Cresciuto nelle giovanili della Samp, Falcone ha fatto una lunga gavetta tra Como, Livorno, Savona, Bassano, Gavorrano, Lucchese e Cosenza. Da un anno è tornato a Genova e sembra aver scalzato Audero dal ruolo di titolare in virtù di prestazioni tutt' altro che banali, come quella di Torino. 

Quello che pochi sanno è che Falcone ha un passato da piccola star del cinema: nel 1995, ad appena tre mesi, apparve in braccio a Carlo Verdone in una delle scene di "Viaggi di nozze", film-cult di quel decennio. Lo si ricorda piangente mentre l'attore romano è impegnato in una buffa telefonata. «La sorella di mia nonna gestiva un'agenzia che operava nel mondo dello spettacolo e Verdone cercava un bimbo di tre mesi. Quando, da grande, l'ho saputo ne sono stato felicissimo: in famiglia siamo fan di Carlo e sappiamo a memoria tutte le battute dei suoi film». Il primo match da titolare è stato proprio contro la squadra del cuore di Verdone, la Roma. «Tifo giallorosso anch' io», spiega Falcone, migliore in campo quel giorno. «A dire la verità la mia carriera di attore-baby è proseguita per qualche mese dopo "Viaggi di nozze", il tempo di diventare grandicello. Misi vede anche in "Distretto di polizia", nella serie "R.I.S. Delitti imperfetti" e persino in uno spot francese».

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