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Seconda operazione ok. La ferita di Rossi è stata pulita e suturata

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Il pilota resterà in ospedale fino a sabato. E si pensa anche di intervenire sulla spalla

Roberto Amaglio
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È terminata intorno alle 17 di lunedì la seconda operazione chirurgica a cui Valentino Rossi si è dovuto sottoporre al  Careggi di Firenze. L'equipe medica guidata dal professor Roberto Buzzi hanno infatti sottoposto il campione di Tavullia a un breve intervento di circa mezzora necessario per suturare e pulire la ferita alla gamba destra, sottoposta domenica all'operazione in cui gli era stato applicato un chiodo con 4 viti. “Valentino sta bene, ha già la testa sulle due ruote, ma dovrà restare qui almeno altri 6 giorni – ha affermato il dottor Buzzi –. Nella seconda operazione è stata tolta la vac, il sistema per l'aspirazione ventilata della ferita, ed è stato suturato". Per quanto riguarda i tempi di recupero, il medico toscano non si è voluto sbilanciare. “Verranno stabiliti passo dopo passo”. Per il momento, quindi, il sette volte campione del mondo della Yamaha si dovrà accontentare di tornare a muoversi con l'ausilio di una sedia a rotelle, cosa che potrebbe già avvenire nella giornata di martedì. Il ricovero del pilota di Tavullia al CTO fiorentino, invece, potrebbe durare fino al termine di questa settimana. Da valutare inoltre anche la situazione della spalla destra, ancora dolorante dopo la caduta dell'aprile scorso con la moto da cross: visto lo stop forzato provocato dalla frattura scomposta di tibia e perone, Valentino Rossi sta valutando l'ipotesi di intervenire anche sull'arto superiore. Proprio per questo in sala operatoria lunedì era presente anche Giusto Chiaracane, specializzato in chirurgia della spalla. ''Martedì sua mamma mi porterà la risonanza magnetica della spalla infortunata - ha detto Chiaracane ai giornalisti - Oggi non posso dire niente, Rossi è seguito a Cattolica dal professor Pancellini, che e' un mio amico ed è bravissimo. Valuteremo con lui il da farsi”.

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