Newport, il miliardario umilia il tennis: al torneo ufficiale... tifosi furiosi

venerdì 11 luglio 2025
Newport, il miliardario umilia il tennis: al torneo ufficiale... tifosi furiosi

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Una delle storie più bizzarre della stagione tennistica arriva da Newport, negli Stati Uniti, dove il torneo Challenger 125 ha attirato l’attenzione del pubblico internazionale non tanto per i risultati sportivi, quanto per un episodio ai limiti del surreale: l’ingresso in tabellone del 59enne miliardario Bill Ackman, in doppio con l’ex medaglia olimpica Jack Sock.

Noto finanziere e fondatore di Pershing Square Capital Management, ha ottenuto una wild card per partecipare al torneo con l’ambizione dichiarata di diventare il più anziano tennista di sempre a guadagnare punti nel ranking ATP. Un’idea tanto ambiziosa quanto discutibile, che ha rapidamente suscitato polemiche nel mondo del tennis.

Il risultato non ha lasciato spazio a equivoci: sconfitta netta per 6-1, 7-5 contro la coppia australiana Jasika-Tomic, con immagini in campo che hanno fatto rapidamente il giro del web. Gli avversari, visibilmente più forti, hanno spesso rallentato il ritmo per permettere ad Ackman di toccare qualche palla, suscitando la sensazione di assistere a una recita più che a una competizione reale.

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Le critiche non si sono fatte attendere. Sui social molti utenti hanno parlato apertamente di “farsa sportiva”, accusando l’ATP di aver “venduto una wild card” per secondi fini. "Quando hai 9,5 miliardi, puoi trasformare un torneo in un circo", ha scritto qualcuno su X.

Ackman, da parte sua, si è difeso parlando di una passione autentica per il tennis e di un progetto simbolico legato alla Ptpa, l’associazione dei giocatori fondata da Djokovic e Pospisil. Prima di Sock, aveva addirittura pensato a Nick Kyrgios come compagno, salvo rinunciare per via dei noti problemi fisici dell’australiano. L’obiettivo? Entrare nella Hall of Fame come il più anziano mai andato a punti. Per ora, resta un'esperienza unica, sebbene dal sapore agrodolce, che ha acceso un acceso dibattito su merito sportivo, immagine e business nel tennis professionistico.