Quasi un milione e mezzo di biglietti già venduti, 18 mila volontari al lavoro e oltre 90 capi di stato attesi alla cerimonia d’apertura dei giochi olimpici in programma il 6 febbraio prossimo allo stadio di San Siro. Per raccontare cosa sono e cosa avranno rappresentato per Milano e per la Lombardia, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 ci sarà tempo. Oggi però, a un mese esatto dall’inizio dei Giochi, questi numeri raccontano molto. Specie se riavvolgiamo il nastro di dieci anni o poco più, quando le istantanee degli operai giorno e notte al lavoro nei padiglioni deserti di Expo 2015 facevano venire quella sensazione di disagio e rassegnazione. Niente di tutto questo: perché stavolta il nostro Paese (e la Lombardia in particolare) si presentano in modo completamente diverso. «Le strutture di Fondazione Fiera Milano sono pronte ad accogliere atleti, media e spettatori dei Giochi di Milano-Cortina. È stato un investimento importante, 25 milioni di euro interamente autofinanziato da Fondazione Fiera, senza un euro di risorse pubbliche, quello perla realizzazione delle strutture che ospiteranno le competizioni di speed skating, hockey e il media center», dice Giovanni Bozzetti, Presidente Fondazione Fiera Milano. La Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, nel piano delle opere, ha previsto complessivamente 98 interventi su tutto il territorio nazionale e, anche se non tutti sono stati conclusi, la maggior parte è in dirittura d’arrivo come lo snow park di Livigno che sarà consegnato entro il 20 gennaio. Intanto alla vigilia di Natale è diventato pienamente operativo anche l’impianto di innevamento di Bormio. Milano poi si è fatta trovare presente all’appello anche in anticipo: bastava fare un giro tra i padiglioni della Fiera di Milano-Rho nelle scorse settimane per poter vedere già concluse sia la pista di hockey che la struttura dedicata al pattinaggio di velocità (ospitata nei padiglioni 15-17) che, una volta terminate le gare, si trasformerà nel “Live dome”, una location d’eccezione per concerti ed eventi.
«Gli interventi realizzati si inseriscono in una visione di lungo periodo, capace di coniugare l’eccezionalità dell’evento olimpico con un’eredità concreta e duratura per il territorio. Un percorso di trasformazione che guarda oltre Milano-Cortina e rafforza il ruolo di Fiera Milano come infrastruttura strategica per lo sviluppo, lo sport e i grandi eventi internazionali. Grazie a un ulteriore investimento di 12 milioni, infatti, nei padiglioni che ospiteranno le competizioni di speed skating verrà realizzato il Live Dome, che diventerà una delle principali venue indoor europee per concerti, grandi eventi e competizioni sportive.Un progetto che, secondo i dati del Centro Studi di Fondazione Fiera, avrà un impatto economico annuo pari a 888 milioni di euro, con oltre 9 mila unità di lavoro attivate», ha aggiunto il presidente di Fondazione Fiera Milano. Praticamente conclusi i lavori anche nel Villaggio Olimpico all’ex Scalo di Porta Romana (che dopo i Giochi diventerà uno studentato da 1700 posti) e il restyling dell’Ice Skating Arena al Forum di Assago. Tutto pronto o quasi per la Ice Hockey Arena di Milano Santa Giulia che nei prossimi giorni ospiterà le Final Four del Campionato di Serie A e della Coppa Italia. Certo non tutte le opere saranno pronte entro i primi di febbraio, specie quelle a lungo termine come “eredità dei Giochi”. Intanto, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti fanno sapere che prosegue con decisione il percorso di potenziamento della viabilità nei territori olimpici.
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Una festa, questo sono le Olimpiadi. Con una particolarità: anziché costare, rendono. È stato calco...Nello specifico, sono tre gli interventi pensati per superare nodi storici e garantire spostamenti più fluidi e sicuri nell’area dolomitica e lungo gli assi lombardi già a partire dai Giochi. Nella nostra regione, a Lecco, il nuovo Ponte Manzoni integrerà la struttura esistente aggiungendo una corsia di marcia e una pista ciclabile, migliorando la capacità della direttrice Milano-Pescate verso Lecco-Bione e facilitando gli spostamenti veicolari e ciclabili tra le due sponde dell’Adda. Insomma, stavolta la sensazione è che Milano e la Lombardia siano davvero pronte per un grande evento. Per Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026: «Con trenta giorni ancora davanti, stiamo vedendo i risultati dei nostri sforzi collettivi. L’entusiasmo continua a crescere in tutta Italia. A Livigno sono operativi 53 cannoni da neve e la produzione procede in linea con le previsioni in vista delle prossime competizioni. A Santa Giulia, il 9, 10 e 11 gennaio, ospiteremo due eventi di grande rilievo: le Final Four del campionato IHL Serie A e la Coppa Italia 2025/2026. Questi appuntamenti inaugureranno ufficialmente la venue, segnando una tappa fondamentale dopo mesi di lavoro coordinato e di preparazione da parte di tutti i soggetti coinvolti, e rappresenteranno la prima occasione per vedere i giovani atleti in gara e accogliere il pubblico in questa nuova struttura».




