La notte di Riyadh consegna un altro segnale forte alla Saudi Pro League: l’Al Hilal di Simone Inzaghi batte 3-1 l’Al Nassr nello scontro diretto e allunga in vetta, portandosi a +7 sui rivali. Un successo pesante, arrivato in un clima elettrico e destinato a far discutere anche oltre il risultato. A prendersi la scena è stato però anche Cristiano Ronaldo. Sostituito nella ripresa, il portoghese non ha nascosto la frustrazione e, dopo il terzo gol subito, si è rivolto alle telecamere mimando il gesto del “furto”. Un’immagine che ha fatto il giro dei social e alimentato le polemiche sul suo comportamento e sul momento difficile dell’Al Nassrl reduce da un pari e tre k.o. nelle ultime sfide.
La vittoria manca da fine 2025 contro l’Al-Okhdood Club. Per CR7 intanto continua il digiuno di trofei in Arabia Saudita, mentre l’Al Hilal ha mandato un messaggio chiarissimo al campionato: la squadra di Inzaghi è la vera forza dominante della stagione. La partita si è accesa subito. L’Al Nassr è partita con aggressività e ha trovato il vantaggio, illudendo il pubblico di casa. La risposta dell’Al Hilal, però, è stata immediata e strutturata: la squadra di Inzaghi è cresciuta nel palleggio, ha alzato il baricentro e ribaltato l’inerzia del match.
A cambiare definitivamente lo scenario ha contribuito anche un episodio chiave, l’espulsione del portiere dell’Al Nassr, decisione che provoca proteste e tensioni e che è finita per destabilizzare l’assetto della squadra di Cristiano Ronaldo. In superiorità numerica, l’Al Hilal ha preso il controllo totale della gara. Milinkovic-Savic e compagni hanno gestito tempi e spazi, colpito nel finale e chiuso i conti con due reti che hanno certificato una supremazia netta, più mentale che tecnica. È la fotografia di una squadra matura, sicura dei propri mezzi e ormai lanciata verso il titolo.
ردّة فعل كريستيانو رونالدو بعد هدف الهلال الثالث #الهلال_النصر | #ديربي_العاصمة_على_ثمانية pic.twitter.com/wbu7J0oiON
— رياضة ثمانية (@thmanyahsports) January 12, 2026




