La Juventus domina a Cagliari, perde 1-0 nell'unico tiro in porta subito, scivola a -10 dalla capolista Inter e mette probabilmente da parte il sogno (già quasi impossibile) della rimonta scudetto. E proprio un paragone con i nerazzurri fa innervosire non poco Luciano Spalletti, mister bianconero, in collegamento in Dazn a caldo subito dopo il match in Sardegna.
Il brasiliano Hernanes, ex centrocampista di Lazio, Inter e Juve oggi commentatore, sottolinea come alla Signora manchino attaccanti di sfondamento in grado di aprire varchi in difese chiuse, al contrario dell'Inter che ha attaccanti abili in tal senso come Pio Esposito, Thuram o Bonny. Spalletti ascolta in silenzio e poi sbotta con il Profeta: "Su quello che dicevate lì in studio, sul fatto che dovremmo essere in più dentro l'area di rigore, che ci volevano calciatori con caratteristiche diverse... Nelle altre partite chi c'era di diverso? Quelle che abbiamo vinto 3-0 e 5-0 c'era qualcuno di diverso dentro? No". In studio, ovviamente, cala il gelo.
Anche in conferenza stampa Spalletti è apparso quasi rassegnato: "Doveva andare così", spiega il Mago di Certaldo. "Il Cagliari ha meritato perché ha lottato su ogni pallone, si è chiuso bene e ha tentato di ripartire - esordisce l'allenatore della Juve a Sky -. Non siamo riusciti a essere più cattivi, ma ci sono delle partite che devono andare così. Meno sangue marcio ti fai e più libero arrivi alla partita successiva".
Spalletti, però, non lesina critiche ai suoi. Soprattutto a Conceiçao e Zhegrova per l'atteggiamento tenuto all'ingresso in campo: "Anche se hanno le caratteristiche per entrare nella densità, si lasciano un po' trascinare dalla frenesia e perdono di lucidità. Conceiçao veniva a fare il mediano, Zhegrova uguale, allontanandosi dalla zona calda dell'area, quindi Kalulu doveva andare a fare la fascia e Kelly uguale dall'altra parte. Sotto questo aspetto qui gli si può andare a dire qualcosa per essere più nei ruoli e nelle posizioni".




