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Juventus-Napoli, Conte sbrocca: "Dobbiamo pagare qualcosa"

di Lorenzo Pastuglialunedì 26 gennaio 2026
Juventus-Napoli, Conte sbrocca: "Dobbiamo pagare qualcosa"

2' di lettura

Antonio Conte ha lasciato il collegamento con un sorriso amaro e una battuta velenosa dopo la batosta subita dal Napoli a Torino contro la Juventus. "Si vede che dobbiamo pagare qualcosa che non dovevamo fare", ha detto il tecnico, commentando la stagione complicatissima della sua squadra, decimata dagli infortuni: contro i bianconeri mancavano anche Milinkovic-Savic e Mazzocchi, appena alla vigilia della partita.

Il tecnico è tornato anche sul rigore non concesso per il braccio di Bremer su Hojlund e la spinta di Kalulu su Vergara. L’opinionista Luca Marelli, a Dazn, ha giudicato il contatto sull’olandese come fallo netto che avrebbe dovuto portare al penalty: "Che facciano come meglio credono, spero sempre ci sia onestà — le sue parole — e se c’è l’errore, è meglio che sia umano. Ma sbagliare con un video si fa fatica a capirlo".

In diretta, Conte ha commentato a Sky l’episodio del penalty ancora sullo 0-1: "Se ho detto a Mariani di andare al Var? Ci ha arbitrato con il Verona ed è andato due volte cambiando idea — ha detto — forse era la persona meno adatta per chiederlo". Un lapsus lo ha portato però a confondere il direttore di gara di Torino con il Var della gara Napoli-Verona, Marini, che aveva scatenato polemiche per mani e reti annullate. In conferenza, il pugliese ha spiegato meglio: "Ho chiesto all’arbitro perché non è andato al Var e non mi ha risposto — ha detto ancora — Poi avevo il quarto uomo che aveva cambiato due decisioni giuste, e ho detto: oggi è meglio che mi sto zitto".

Nonostante tutto, il tecnico ha ribadito: "Nessuno scende dalla barca". Ha elogiato la squadra che sta dando tutto, anche con giocatori mai visti in allenamento come Giovane, e ha ricordato i rischi degli infortuni continui: "Giochi sempre gli stessi, alta intensità, nessuna rotazione… quest’anno è davvero incredibile”. Conte ha chiuso infine con la sua riflessione: "Significa che dobbiamo pagare qualcosa che in passato non dovevamo fare”. Una squadra sotto pressione, ma ancora pronta a lottare su tutti i fronti.