Un epilogo amarissimo ha chiuso il primo quarto di finale della carriera di Lorenzo Musetti agli Australian Open. Il tennista carrarese è stato costretto al ritiro contro Novak Djokovic quando si trovava in vantaggio di due set, sul punteggio di 6-4 6-3 1-3, a causa di un problema alla coscia destra che non gli ha lasciato speranze di proseguire. Un finale crudele per una partita che fino a quel momento aveva visto l’azzurro in pieno controllo contro il 24 volte campione Slam. Il problema fisico è emerso nel terzo game del terzo set, con Musetti che ha iniziato a muoversi con difficoltà prima di subire il break. L’intervento del fisioterapista ha chiarito la gravità della situazione e ha portato alla decisione di fermarsi, mettendo fine a una partita che fino a quel momento aveva mostrato un azzurro brillante, aggressivo e in pieno controllo del gioco.
Al momento del ritiro, però, è stato bellissimo il gesto che sia il pubblico della Rod Laver Arena sia Djokovic hanno tributato a Musetti: un lungo applauso. Le persone sugli spalti si sono alzate in piedi per salutare l’uscita dal campo dell’italiano, riconoscendone la qualità del tennis espresso e il coraggio dimostrato contro uno dei più grandi di sempre. Il campione serbo ha applaudito l’avversario al momento dell’uscita dal campo e, durante l’intervista in campo, ha voluto sottolineare il valore della sua prestazione, riconoscendo apertamente la superiorità mostrata da Musetti nei primi due set. Un segnale di rispetto che ha impreziosito un pomeriggio segnato dalla sfortuna.
Lorenzo Musetti, Djokovic ferma l'arbitro: il clamoroso gesto in campo
Bel gesto di fair play di Novak Djokovic nei quarti di finale degli Australian Open contro Lorenzo Musetti, in un moment...A testa bassa e visibilmente deluso, Musetti ha lasciato il campo accompagnato da un tributo che ha attenuato, almeno in parte, l’amarezza del momento: “Sono sicuro che sia uno strappo, non ho parole per dire come mi sento — ha spiegato in conferenza stampa — Stavo giocando bene, ero dentro la partita e sentivo che potevo dire la mia fino in fondo. È davvero difficile accettarlo. Ho provato a continuare, ma il dolore aumentava e non riuscivo più a spingere come volevo. In questi momenti devi ascoltare il tuo corpo, anche se fa malissimo fermarsi così”. In una partita decisa dal fisico e non dal tennis, restano così l’immagine di un pubblico partecipe e quella di un campione capace di riconoscere il valore dell’avversario, in un epilogo amaro ma carico di significato sportivo.
Poi dici che uno bestemmia.#musetti#AusOpen
— Antonello Piroso (@Apndp) January 28, 2026
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