Negli ultimi anni Jannik Sinner e Carlos Alcaraz si sono imposti come i riferimenti assoluti del tennis maschile, costruendo un duopolio che ha di fatto ridisegnato gli equilibri del circuito. Titoli, finali Slam e una continuità impressionante hanno creato un divario netto rispetto al resto del gruppo, alimentando entusiasmo tra i tifosi ma anche qualche sospetto. Secondo una parte dell’opinione pubblica, infatti, il loro dominio sarebbe accompagnato da una particolare attenzione da parte dei vertici del tennis mondiale, interessati a proteggere i nuovi volti simbolo dello sport dopo la fine dell’era dei Big3.
La polemica è esplosa in modo evidente durante l’ultimo Australian Open, quando due episodi hanno acceso il dibattito. Il primo ha riguardato Sinner, “salvato” dall’applicazione della Heat Rule nel match contro Eliot Spizzirri, con la sospensione dell’incontro per condizioni climatiche estreme. Il secondo ha coinvolto Alcaraz, che ha usufruito di un medical time-out nella semifinale contro Alexander Zverev, scatenando la reazione del tedesco, convinto che lo spagnolo non avesse un reale problema muscolare ma semplici crampi.
Sulla questione è intervenuto anche Boris Becker, che a Tnt Sports ha dato voce ai dubbi: “Sascha ha perfettamente ragione, chiunque sarebbe andato nel panico in quel momento — le parole del tedesco —, Perché stava vincendo. Se Alcaraz avesse dovuto continuare a giocare, non sarebbe stato in grado di continuare”. Becker ha poi aggiunto: “Alcaraz è un ragazzo intelligente, ha detto di aver sentito un leggero dolore. Hai il diritto di chiedere un timeout medico. Naturalmente, l’arbitro non può saperlo”. E ancora: “Dobbiamo credere ad Alcaraz quando dice di aver sentito una sensazione di stiramento — prosegue Becker — ma il fatto che tre ore dopo si sia rivelato un crampo dimostra chiaramente che hanno giocato a lungo. È una situazione difficile”.
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Guardando le immagini di Carlos Alcaraz che festeggia la vittoria dell'Australian Open - l'ultimo grande Slam ch...L’ex campione tedesco ha allargato il discorso: “Sascha si riferisce ovviamente a entrambi i giocatori, quindi Sinner è tutelato, così come Alcaraz. Non posso dire nulla su Sinner al momento, ma dobbiamo tenere d’occhio le regole per Sinner e Alcaraz, così come per gli altri giocatori”. I fatti, però, raccontano un quadro diverso. La Heat Rule è una norma esistente da anni, pensata esclusivamente per la sicurezza degli atleti. Allo stesso modo, il medical time-out prevede una valutazione autonoma del fisioterapista. E anche Alcaraz, in finale, non ha ottenuto alcun trattamento di favore quando si è lamentato per la chiusura del tetto: gli organizzatori hanno confermato la loro decisione. Segnale chiaro che, al di là del talento, le regole restano uguali per tutti.




