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Juventus-Lazio, gli audio-choc a Open Var: rigore, esplode lo scandalo

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martedì 10 febbraio 2026
Juventus-Lazio, gli audio-choc a Open Var: rigore, esplode lo scandalo

3' di lettura

La stagione 2025/2026 del campionato di Serie A sarà ricordata come una delle peggiori della storia recente della classe arbitrale italiana. Tantissimi episodi contestati e l'impressione che i fischietti azzurri siano impreparati. O, come ha sottolineato Luciano Spalletti, non siano proprio dei "professionisti". Facciamo ordine. Nei minuti finali di Genoa-Napoli viene fischiato un rigore sul partenopeo Vergara che già, in presa diretta, sembrava alquanto discutibile. Il punteggio era di 2 a 2, on il grifone che era riuscito ad acciuffare una partita che sembrava vinta dagli azzurri. Il rigore sarà poi trasformato dai campioni d'Italia e il Genoa, invece, torna a casa con una sconfitta. 

Copione diverso a Torino, ma stesso errore colossale. All'Allianz Stadium è andata in scesa Juventus-Lazio, poi finita 2 a 2. I biancocelesti vanno in vantaggio di due reti, ma poi la Vecchia Signora riesce a rimontare e ha pure l'occasione per il sorpasso, poi sprecato dal solito Openda. Ma dopo soli 10 minuti di gioco, ecco l'errore clamoroso dell'arbitro Guida e del Var Maresca. Cabral viene letteralmente falciato a palla lontana di Gila. Il direttore di gara sembra dare la norma del vantaggio, Koopmeiners segna ma la rete vene annullata per un fuorigioco passivo di Thuram che copre la visuale del portiere della Lazio. 

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Ma cosa è successo in sala Var? Ecco la trascrizione degli audio tra Guida e sala Var. Guida nel contatto Gila-Cabal: “Ehhh vieni su, vieni su nulla”. Sala Var: E’ uno scontro dopo. A posto. Metto a velocità normale se ti serve. A meno che non sia imprudente, esatto. No, no. Anche dalla retro alta”. Guida: “Tutti buoni”. Guida: “Fuorigioco, la tocca Thuram”. Sala var: “Check completato, il primo Marco, ora controllo il fuorigioco”. “Allora sul tiro non ho bandiera, adesso controlliamo un attimo”. “Tocca Thuram? Mi interessa sapere quello”. “Tocca addirittura”. Guida ai giocatori: “Lì non c’è nulla, scarica la palla ed è un contatto di gioco. Adesso stanno controllando l’eventuale fuorigioco”. Sala Var: ‘La tocca?”, “Anche se non la tocca non cambia”. “Se la sfiora o la tocca comunque impatta”. Guida ai giocatori: “No perché ha già scaricato il pallone è un contatto di gioco”. Sala Var: “Lui allarga le gambe e fa passare il pallone. Confermo il fuorigioco. Non c’è rigore, confermato il fuorigioco”.

"Situazione davvero molto complessa a livello tecnico. Cabal scarica il pallone, e a livello internazionale si dice che una volta che il pallone viene scaricato, se c'è un contatto, si continua a giocare. In questo caso, il pallone giocato da Cabal subisce l'intervento di Gila, ma McKennie può chiudere un eventuale triangolo. Anche se non c'è l'imprudenza, c'è una matrice di punibilità. È una situazione molto difficile da campo". Così Dino Tommasi, componente della Commissione Arbitri Nazionale, durante Open Var su Dazn. "L'arbitro e il Var si focalizzano sulla mancata imprudenza e non vanno a considerare la possibile giocabilità con la chiusura del triangolo - ha aggiunto -. Pavlovic-Thuram nel derby e Rrahmani-Mkhitaryan in Inter-Napoli? Due casi emblematici. Gli organismi internazionali stabiliscono questo: se c'è un fallo imprudente, anche a pallone scaricato, c'è la punibilità, come nei casi di Inter-Napoli e Inter-Milan".

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