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Milano-Cortina, esplode lo scandalo "Fluoro tracker": chi viene squalificato

mercoledì 11 febbraio 2026
Milano-Cortina, esplode lo scandalo "Fluoro tracker": chi viene squalificato

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A Milano-Cortina esplode il caso "Fluoro tracker" ed esplode lo scandalo: si parla di doping anche alle Olimpiadi invernali, sì, ma non quello canonico. E scattano le squalifiche. 

Le sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin, componenti della squadra asiatica di sci di fondo, sono state estromesse dai Giochi italiani a causa dell'utilizzo di scioline contenenti fluoro, sostanza vietata dal regolamento internazionale a partire dalla stagione 2023/2024.

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La presenza del composto è stata rilevata sugli sci utilizzati dalle due fondiste. Il controllo sul materiale ha fatto scattare l'esclusione immediata dalle prove olimpiche, in applicazione del protocollo antidoping esteso anche alle attrezzature tecniche.

Il fluoro, impiegato per migliorare la scorrevolezza degli sci, è stato bandito per motivi di equità sportiva e per l'impatto ambientale. Il fluoro ha guadagnato popolarità tra gli sciatori negli anni '80 per la sua capacità di aumentare la scorrevolezza di un oggetto, essendo stata inizialmente utilizzata nella vela.

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La prima atleta sospesa di queste Olimpiadi è stata l'azzurra del biathlon Rebecca Passler, risultata positiva a un controllo antidoping "canonico". La 24enne atleta altoatesina originaria di Anterselva ha deciso di ricorrere alla Divisione ad hoc del Tas in sede olimpica, ovvero a Milano. L'udienza è andata in scena ieri. La Passler era risultata positiva al letrozolo in un controllo a sorpresa effettuato fuori competizione il 26 gennaio scorso proprio ad Anterselva. Secondo  l'azzurra si è trattato di un caso di "contaminazione" e per questo ha chiesto di annullare la sospensione per "mancanza di dolo".